27 Febbraio 2020

Stramaccioni: “Vincere a Torino fu grande soddisfazione. Quella sera mi ruppi la mano per colpa di Lichtsteiner”

L'ex tecnico nerazzurro ricorda l'impresa allo Stadium

Durò solo un anno la sua favola all’Inter, ma il ricordo di Andrea Stramaccioni rimasto nel cuore dei tifosi resta ottimo a distanza di parecchi anni. Tra le tappe significative della sua esperienza nerazzurra, rimane certamente l’impresa compiuta nell’allora Juventus Stadium, contro una formazione ancora imbattuta in quello stadio. Dalla rete subita in fuorigioco dopo pochi minuti dal via, ad una rimonta incredibile scolpita negli annali della storia del club nerazzurro. Sulle pagine di gazzetta.it, ecco l’intervista realizzata a Stramaccioni:

VITTORIA A TORINO – “La vittoria allo Stadium nel 2012? Una grande soddisfazione e una grandissima vittoria di tutto il popolo interista. Avevamo deciso di giocare a viso aperto e in maniera spregiudicata, tutto sarebbe potuto accadere eccetto prendere gol immediatamente …. E fu ahimè esattamente ciò che accadde. Anche se c’era un fuorigioco netto. Ero anche in linea con il guardalinee”.

SERATA INDIMENTICABILE – “La cosa fu abilmente mascherata, ma sulla ‘non espulsione’ di Lichtsteiner, a causa di un violento pugno alla panchina, mi ruppi la mano (ride, ndr.). Per tutti i 90′ era come se non avessi avuto nulla, ma sul pullman che ci riportava a Milano invece cominciai a percepire un dolore tremendo, che il dottor Combi penso a lenire”. 

MOSSA 3-4-3 “Ero convinto fosse l’unico modo per metterli realmente in difficoltà. Erano troppo forti e sicuri di ciò che facevano per preparare una gara attendista. La pensai così e i ragazzi furono perfetti nell’interpretare una grande gara, strameritando di vincere”.

CASSANO – “Antonio è un giocatore che ho fortemente voluto all’Inter perché ha un talento a livello dei più grandi campioni degli ultimi anni, calcisticamente non si discute e certe giocate le ho viste fare solo a lui. Lui, Milito e Palacio se stavano bene erano devastanti e lo hanno dimostrato. Per quanto riguarda quello che è successo tra me e lui, beh è facilmente ricostruibile perché accaduto di fronte a diverse persone, ma sono cose che capitano in uno spogliatoio di uomini e probabilmente essendo io ancora molto giovane sbagliai ad aggredirlo. Oggi non lo rifarei. Mi spiace sapere che abbia smesso perché di giocatori così in Serie A ce ne sono sempre meno”.

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