Il Giornale – Retroscena Ibrahimovic-Inter: contatto diretto con Raiola. Le cifre sul piatto

Il Giornale – Retroscena Ibrahimovic-Inter: contatto diretto con Raiola. Le cifre sul piatto

La dirigenza nerazzurra secondo il quotidiano non avrebbe chiuso le porte all’ingaggio dello svedese che si svincola il 31 dicembre

di Redazione Passione Inter

Più di una semplice voce, più di una suggestione. Quella di ingaggiare Zlatan Ibrahimovic a parametro zero il prossimo gennaio è un’idea che si è presentata all’Inter sotto forma di proposta diretta da parte di Mino Raiola e che ora la dirigenza nerazzurra non scarta. Anzi, la valuta attentamente. Lo riferisce il quotidiano Il Giornale secondo il quale circa tre settimane fa il super agente dell’attaccante svedese avrebbe bussato al club interista preannunciando la possibilità di ingaggiare a parametro zero l’attaccante 38enne.

Di sicuro avrà fatto altrettanto con molte altre squadre, ma la notizia è che la porta dell’Inter non sarebbe chiusa. In questi giorni, al di là delle dichiarazioni, sarebbero dunque in corso valutazioni soprattutto in seguito all’infortunio di Alexis Sanchez che se anche rientrerà a gennaio avrà poi bisogno di altro tempo per tornare in forma. I contatti sarebbero continui e sul tavolo si parla già di prime offerte e richieste contrattuali: Ibrahimovic ed il suo entourage vorrebbero un contratto da due anni e mezzo con uno stipendio che parte dagli oltre 6 milioni che guadagna a Los Angeles, ma potrebbe scendere. L’Inter ragiona su un contratto di un anno e mezzo, non oltre. Non resta che attendere i prossimi passi.

Sfida la redazione di PassioneInter.com su Magic: crea la tua fanta squadra con i tuoi campioni preferiti e diventa il migliore fantacalcista d’Italia solo con La Gazzetta dello Sport.

Commenta tutte le news con i tifosi su Telegram: ci sono già più di 2.000 interisti!

I Top&Flop di Sassuolo-Inter: che intesa Lautaro-Lukaku! Lazaro, è tempo di alzarsi

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy