Vincenzo D’Ippolito (ag. Laxalt) indagato dalla Procura di Ascoli per…

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D’Ippolito indagato, l’agente Fifa è sotto accusa per alcune irregolarità nei trasferimenti di numerosi giocatori uruguaiani

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta una notizia davvero incredibile. La Procura della Repubblica di Ascoli, infatti, starebbe indagando su Vincenzo D’Ippolito e tre dipendenti ed ex dipendenti dell’ufficio anagrafe di Spinetoli, piccolo comune nella provincia di Ascoli Piceno, con l’accusa di “corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio” e “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”. L’indagine sarebbe rivolta ai numerosi talenti uruguaiani, assistiti da D’Ippolito, che riuscivano ad ottenere il passaporto comunitario attraverso l’ufficio sopracitato dove questi avevano la residenza. Tra i tanti casi sotto esame anche quello di Laxalt, centrocampista nerazzurro in prestito al Bologna, ma nel suo caso l’origine italiana dei genitori ha facilitato la pratica.

Pronta la risposta dell’agente Fifa che si è detto totalmente estraneo ai fatti che gli vengono imputati e attraverso il suo entourage ha fatto sapere che in Uruguay il 60% delle persone ha almeno un componente famigliare di origini italiane e che tutte le pratiche sono state regolarmente trattate dalle varie ambasciate e consolati di Italia e Uruguay.

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