Ancora Barella: ”Simile a Stankovic, c’è una cosa che gli invidio. Odio il fantacalcio, razzismo in Italia? Si può fare di più!”

Ancora Barella: ”Simile a Stankovic, c’è una cosa che gli invidio. Odio il fantacalcio, razzismo in Italia? Si può fare di più!”

Nella seconda parte dell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport il centrocampista nerazzurro parla anche delle differenze tra Mancini e Conte

di Raffaele Caruso

Ecco la seconda parte dell’intervista rilasciata da Nicolò Barella ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in vista della super sfida di campionato in programma domani tra Inter e Juventus (qui per leggere la prima parte)

I paragoni con Stankovic: “Siamo simili nell’atteggiamento, come lui non mi tiro mai indietro. Lui però aveva un tiro e una capacità di far gol che gli invidio”.

Le differenze tra Conte e Mancini:Sono diversi nei metodi di allenamento e nel modo di mettere in campo la squadra. Simili nella fiducia che trasmettono ai calciatori e nell’attenzione agli avversari durante la preparazione del match: con entrambi, quando vai in campo sai già cosa fare”.

Le cose fastidiose del calcio: “Le falsità. Poi il fantacalcio: non il gioco in sé, ma c’è gente che mi insulta perché mi dice di aver perso la partita per colpa mia…come se io fossi contento di una mia brutta prestazione. Ecco, vorrei tanto mandarli a quel paese. E poi non sopporto le etichette. Come il fatto di essere un cattivo”.

Il razzismo in Italia: “È triste, ho dei compagni che soffrono per questo. Credo che campagne come quella dell’Inter o lo striscione dell’Everton (no al razzismo con la faccia di Kean, ndr) siano molto importanti. Poi bisogna anche vedere i contesti: non è detto che se una curva fa buu a un calciatore sia perché sono tutti razzisti. In Italia si fa abbastanza? È arrivato il momento di fare di più”.

Il retroscena del Chelsea di Sarri: ”Sì, il Chelsea mi aveva cercato a gennaio, la trattativa era concreta. Al Cagliari dissi: non è un momento facile per la squadra, resto fino a fine stagione. Poi prenderò una decisione”.

La sfida contro Messi: ”Ho vissuto poco Ronaldo il Fenomeno…per me Messi è il più forte di tutti i tempi. Il suo tunnel? Davanti a un tunnel rosico sempre, diciamo che subirlo da Messi dispiace un po’ meno”.

Centrocampista più forte di tutti:Sensi…no scherzo. Se al 100%, Modric”.

La coppia con Sensi all’Inter e in Nazionale: ”Mancini ci sta dando molta fiducia, io e Stefano fino a un anno e mezzo fa non avevamo visto neppure in cartolina certi palcoscenici…ci sta lasciando sbagliare, questo è fondamentale. Noi due, Jorginho, Verratti, ma pure Pellegrini, Zaniolo, ora Castrovilli: sì, sta venendo fuori un gran centrocampo”.

La passione per il calcio:‘Per passione. Sì, già lo so che ci sarà quello che dirà “eh, ma tu guadagni soldi con il pallone”. Sa cosa risponderei? Che se non avessi questa passione, non giocherei in questo modo”.

Il retroscena del foglietto: ”Ne ho uno, anni fa scrissi lì tutti i miei obiettivi. Il primo era arrivare in A col Cagliari: ci sono riuscito. Poi c’era anche quello di vestire la maglia dell’Inter: fatto”.

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