Eder attacca l’Inter: “Serve personalità per parlare chiaro, se resto…”

Eder attacca l’Inter: “Serve personalità per parlare chiaro, se resto…”

L’attaccante azzurro è stato intervistato dopo la partita persa col Sassuolo

di Federico Spagna, @federico_spagna

Intercettato da Sky Sport dopo la sconfitta col Sassuolo, l’attaccante dell’InterEder, ha affermato: “Anche noi ci interroghiamo su questo momento difficile. Poche parole da dire, è un’altra stagione negativa. Sono arrivato nell’ultimo anno e ho trovato le stesse difficoltà che l’Inter ha sofferto negli ultimi 5-6 anni: se la società a inizio stagione ci ha chiesto la Champions e ci ritroviamo a lottare per l’Europa League c’è qualcosa che non va. Non è questione di stimoli, ma parte tutto da inizio anno, dove abbiamo cominciato tra molte difficoltà prima di una rincorsa incredibile. Dopo la Sampdoria forse ci siamo scoraggiati perché abbiamo visto svanire il nostro obiettivo, ma è un’annata brutta.
“Non possiamo parlare di errori individuali, abbiamo fatto tutti male e siamo tutti sulla stessa barca —
ha continuato —, giochiamo a calcio e non a tennis: ecco perché abbiamo fallito l’obiettivo. Chi si sente giocatore da Inter e vuole restare deve dirlo alla società, e così chi vuole andarsene: allo stesso modo la società deve avere la personalità di parlare chiaro, è così che si crea un gruppo. Bisogna avere la consapevolezza che una squadra come l’Inter non può continuare così anche l’anno prossimo. Se io resto? Dipende dalla società e dal prossimo allenatore: ripeto, se la società vuole che io resti, dovrà avere la personalità di dirmelo, ugualmente se vorrà vendermi; allo stesso modo, se Eder vuole restare o andarsene, dovrà avere il coraggio di dirlo alla società”.

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Poi, l’autore del gol odierno si è presentato davanti ai microfoni dei colleghi di Inter Channel: “Possiamo discutere su tutto, ma la voglia a noi non è mai mancata e non mi piace che lo si metta in dubbio. Ma il calcio è questo. E’ un momento no, abbiamo anche sfiorato il pareggio più volte. Siamo qui a commentare un’altra sconfitta in un’annata nella quale avremmo dovuto riconquistare la Champions e invece siamo fuori pure dall’Europa League. I tifosi? Capisco la loro delusione, anche perché ormai sono 5-6 anni che non si arriva tra le prime. I tifosi sono attaccatissimi alla squadra, lo stadio era pieno anche oggi e la contestazione è giusta. Quando non c’è violenza, ogni opinione è corretta. C’è qualcosa che non va visto che passano gli anni, gli allenatori e i giocatori ma non cambia nulla“.

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“Io sono sempre sincero e do sempre il mio massimo. Serve gente di personalità e chi non se la sente deve dirlo al club. Sbagliano tutti, quest’anno abbiamo fatto tutti male. Come ha detto Samir: ognuno si prenda le proprie responsabilità per partire più uniti che mai il prossimo anno. Abbiamo bisogno di chi vuole restare al 100%”.

 

LE PAGELLE DI INTER-SASSUOLO 1-2

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  1. dan.pret_274 - 2 anni fa

    Eder, il problema è che tu non c’entri una cippa con una squadra di primo livello, quale dovrebbe provare a ritornare l’Inter. Fai un favore, svuota l’armadietto ad Appiano e sparisci il prima possibile…

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  2. lacerta0_127 - 2 anni fa

    vecchi vattene!

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  3. Orologio_1908 - 2 anni fa

    Il problema dell’allenatore è secondario, anche se molti interisti associano le grandi vittorie dell’Inter a una guida forte come quella Mourinho, dimenticando che a quei tempi oltre a Mou c’era una società ben strutturata che faceva mercato e teneva sotto controllo lo spogliatoio. Un esempio del fatto che un grande tecnico da solo non basta è l’esperienza di Lippi, il quale trovò un’Inter caotica come quella di adesso e infatti non riuscì ad esprimere le sue capacità. Disse che alcuni calciatori andavano presi a calci, un po’ come adesso. Chiunque venga l’anno prossimo (eventualmente lo stesso Conte) potrebbe trovare delle difficoltà, a meno che non avvenga un radicale rafforzamento della dirigenza.

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