Juventus-Inter, Conte (Sky): “Partita persa sul primo gol, è mancata personalità. Virus? Difficile far finta di niente, siamo esseri umani”

Juventus-Inter, Conte (Sky): “Partita persa sul primo gol, è mancata personalità. Virus? Difficile far finta di niente, siamo esseri umani”

Il tecnico nerazzurro nel post-partita dell’Allianz Stadium

di Antonio Siragusano

Dopo 55′ di perfetto equilibrio, basta la rete di Ramsey per scomporre l’Inter e renderla invisibile nella seconda parte del match. Subita la rete del vantaggio bianconero, la formazione di Antonio Conte sembra tirar su bandiera bianca ed arrendersi dinnanzi al dominio della Juventus. Eppure, al rientro dagli spogliatoi, i nerazzurri sembravano essere entrati con l’atteggiamento di chi vuol tornare a vincere in questo stadio: un’illusione, come detto, svanita dopo pochi minuti. Al termine dell’incontro, nel post-partita di Sky SportConte ha cercato di dare una spiegazione al calo della squadra. Ecco le sue parole:

LA PARTITA – “Dove l’abbiamo persa? Dopo il primo gol, la partita era molto equilibrata. Nel secondo tempo abbiamo iniziato meglio noi, in controllo cercando il gol. Poi la rete di Ramsey ha cambiato il tabellino, a livello psicologico la partita. Loro sono cresciuti e noi non siamo stati bravi e capaci a riprenderci. Questa è l’analisi”.

SCUDETTO – “Se riesco a concentrarmi solo sul pallone? Siamo tutti esseri umani e abbiamo delle famiglie, inevitabile che ci siano delle preoccupazioni che le stesse famiglie ti trasferiscono. E’ difficile far finta di niente, diventa difficile gestire alcune situazioni. Oltre a tener alta la concentrazione, cerchi anche di alzare la voce ma capisci che la situazione è delicata. Mi auguro che vengano prese le migliori decisioni per tutelare tutti, indistintamente. Ci sono gli organi competenti a prendere le decisioni e ci rimettiamo a loro. Sullo scudetto oggi in classifica la differenza con la Juventus è di sei punti, le due sconfitte tra andata e ritorno. E’ inevitabile fare delle considerazioni, bisogna essere positivi e prendere le cose giuste soprattutto nelle sconfitte. Dobbiamo crescere e capire quanto siamo distanti, la sconfitta non ci deve buttare nello sconforto, sapevamo che c’era un gap e siamo stati bravi a tenerlo vivo. Ma il risultato parla chiaro, due sconfitte per loro e zero per noi”.

PERSONALITA’ – “Penso che a livello caratteriale e di personalità abbiamo ampi margini di crescita. Sicuramente bisogna migliorare e crescere in queste componenti se vogliamo competere per obiettivi importanti, dispiace. Mancata reazione? Non sono deluso, è questione di caratteristiche dei giocatori. Ci sono quelli che hanno più un aspetto caratteriale, altri di meno, e noi dobbiamo crescere e cercare di essere più decisi”.

GAP CON LA JUVENTUS – “Iniziamo col dire che parliamo di una squadra che in 8 anni ha aggiunto di anno in anno calciatori di spessore. Noi abbiamo iniziato un percorso da 7 mesi. Anche nella composizione della rosa cerchiamo di fare del nostro meglio, ma oggi non possiamo fare dei paragoni tra una struttura che vince da 8 anni, e una che sta cercando di costruire da pochi mesi. Bisogna avere pazienza, dobbiamo continuare a lavorare ed essere bravi ad implementare anno per anno qualità e raggiungere livelli altissimi. I livelli della Juventus sono di qualità, esperienza e personalità, mentre le altre sono molto distanti”.

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