Parla lo scopritore di Young Cummins: “Ha una mentalità vincente, dopo il Watford…”

Parla lo scopritore di Young Cummins: “Ha una mentalità vincente, dopo il Watford…”

Il laterale inglese è arrivato nella finestra di gennaio

di Davide Ricci, @davide_r22

E’ appena arrivato e si è già preso la fascia sinistra: Ashley Young è uno di quei giocatori che ha richiesto Antonio Conte per far fare il salto di qualità internazionale alla rosa. L’ex United – nonostante la non più giovane età – si è integrato perfettamente negli schemi dei nerazzurri ed ora è il titolare.

Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha parlato il suo scopritore Chris Cummins“Ash aveva dieci anni quando l’ho visto per la prima volta. Velocità, tecnica, capacità di inserimento. E’ sempre stato un talento. A 16 anni fu scartato dal Watford, non gli offrirono la borsa di studio. Ricordo la riunione, per lui fu tremenda. Un ragazzino seduto di fronte a quattro adulti. Non sapeva cosa dire. Ci rimase male e pensò di mollare tutto. Si presentò il giorno dopo. Gli altri giocatori avevano firmato un contratto a tempo pieno, lui ne aveva uno part time. Gli dissero di allenarsi con l’Under 17 o con l’Under 16. I ragazzi erano tutti più piccoli di lui. Io ero il coordinatore e lo seguii personalmente, e qualche anno dopo debuttò in prima squadra. Il resto della storia lo conoscete. E’ una garanzia, ha una mentalità vincente. Inoltre può giocare in diversi ruoli. Voleva sempre segnare, spesso ci riusciva! Aveva un buon fiuto del gol, ma era più bravo a fare assist. I suoi movimenti erano sempre una minaccia per gli avversari”. 


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