3 Gennaio 2018

Spalletti: “Insoddisfatto del mio lavoro. Ora bisogna darsi una mossa! Mercato? Qualcosa serve…”

L'allenatore nerazzurro ha parlato ai microfoni del giornalista Marco Barzaghi

L’Inter sarà impegnata nella 20^giornata di campionato, la prima del girone di ritorno, nella complicata trasferta al Franchi contro la Fiorentina dell’ex allenatore nerazzurro Stefano Pioli.

Buon anno a tutti i nostri tifosi e a tutti coloro che vogliono bene all’Inter” Luciano Spalletti ha iniziato così la sua intervista ai microfoni di Premium Sport, dove ha parlato delle prossime sfide e del lavoro fatto finora.

FIORENTINA“È da San Silvestro che pensiamo questa partita, anche perché quest’anno il calendario è stato pensato in modo da riempire ogni spazio e io penso che sia giusto così perché nelle feste più belle dell’anno è giusto metterci lo spettacolo più bello, che solo il calcio sa regalare”.

IL SUO LAVORO“Se penso ai punti che ho fatto l’anno scorso e quelli fatti quest’anno sono gli stessi, ma io devo ambire a fare qualcosa di più, per cui non sono contento del mio lavoro”.

LA SUA IDEA DI INTER – “L’Inter è qualcosa di emozionante, che ti crea una passione vera. Basta guardare dentro la sua storia. Dobbiamo lavorare in maniera da sentirsi dentro l’Inter, in maniera da essere l’Inter: questo fa la differenza!”

IL CAMMINO DEI NERAZZURRI – “Guardo soprattutto ai miei risultati oltre che a quelli della squadra, e guardo se riesco a tirare fuori il massimo dai miei calciatori. Secondo me abbiamo fatto dei grandi numeri, abbiamo fatto bene, però abbiamo a disposizione ancora qualcosa di più, o perlomeno non abbiamo ottimizzato uttta la forza che hanno i miei calciatori, quindi in questo girone di ritorno dobbiamo darci una mossa”.

IL GOL CHE MANCA“Il gol un problema psicologico? Io direi di stare più tranquilli, il nostro specialista del gol è Mauro Icardi e per questo domani parlerà alla squadra prima dell’allenamento per trovare una soluzione a questo problema. Oggi abbiamo fatto dei tiri in porta: i palloni sono finiti tutti nello stesso posto”.

MERCATO“Non mi aspetto niente e non mi incatenerò ai cancelli della Pinetina se non dovesse arrivare nessuno. Penso di avere una squadra forte, dei direttori forti, di conseguenza se arriverà la possibilità di inserirsi e di andare a concludere un’operazione che possa darci vantaggi, loro lo faranno. Sono il Bruce e il Bono del mercato: gliela suonano e cantano a tutti. Non so quanto nuovi giocatori potrebbero far comodo, nel senso che noi, per quanto abbiamo fatto vedere in queste partite, abbiamo soluzioni per tutto, siamo già comodi così. E’ chiaro che se succedono cose straordinarie, in qualche postazione dovremo mettere qualche altro giocatore, proprio per ordine numerico perché per ordine qualitativo abbiamo tutte le potenzialità per fare bene, abbiamo tutte le qualità che ci vogliono. Se poi si riuscisse a completare l’ordine numerico della rosa, va bene. Vorrà dire che dopo il mercato troveremo ombre interiste dappertutto. Le cessioni? Fino a quando hanno un contratto con noi, siamo noi a decidere se tenerli o farli partire, non i procuratori. Agiremo in perfetta correttezza e sintonia con quelle che sono le necessità dell’Inter.”

ZHANG“Si vede che hanno a cuore le sorti dell’Inter, è una proprietà che dà continuità alla storia dei grandi presidenti della società: hanno potenzialità e amore per i nostri colori. Steven è uno molto competente, vive qui proprio perché vuole contribuire a migliorare l’Inter, di conseguenza noi siamo a posto”.

CHAMPIONS“L’obiettivo per il 2018 è quello di vedere 65.000 persone sempre allo stadio, e se lavoreremo bene il futuro sarà qualche volta anche 80.000. Vincere con l’Inter? Il numero delle persone allo stadio dirà quel che siamo riusciti a fare e loro saranno determinanti per il nostro risultato finale”.

 

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GLI AUGURI NERAZZURRI SONO…INTERNAZIONALI!