Il mondo del calcio non ci sta: è folle giocare così

Senza pause e con l’alto rischio di infortuni: Kroos e Lovren sono i primi giocatori a prendere posizione

di Rodella Alessandro, @AleRodella

Toni Kroos nel pomeriggio di oggi è stato il primo giocatore a lamentarsi della situazione che sta vivendo il mondo del calcio e in serata anche Dejan Lovren gli ha fatto eco. La pandemia di Covid ha compresso il calendario costringendo tutti i giocatori a fare gli straordinari per portare a termine una stagione ricca di impegni che culminerà con gli Europei.

“Alla fine della giornata, di fronte a tutte le cose nuove che vengono inventate, in un certo senso siamo solo burattini della Fifa e della Uefa”, ha dichiarato Kroos nel podcast “Einfach mal Luppen”. Secondo il centrocampista tedesco infatti tutti questi nuovi progetti sono stati inventati soltanto per spremere i giocatori facendoli fruttare più soldi possibile.

In serata anche Lovren concorda con Kroos e attraverso un tweet mostra tutto il suo sgomento: “Le persone si chiedono perché ci sono così tanti infortuni, è semplice: troppe partite, impossibili da recuperare, quando sai che quest’anno è un anno strano (Covid). Nessun tempo libero adeguato, (personalmente ho avuto solo 8 giorni di ferie) nessun pre-campionato adeguato e il programma pazzo”.

Le partite delle Nazionali, soprattutto se amichevoli, visto il periodo difficile si sarebbero potute evitare secondo gli esperti: uscire dalla bolla di ogni squadra, prendere aerei e spostarsi continuamente non è sicuramente consigliato con l’emergenza Covid.

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