Le pagelle di Sassuolo-Inter: Asamoah predica nel deserto, Dalbert horror. Martinez disorientato

Le pagelle di Sassuolo-Inter: Asamoah predica nel deserto, Dalbert horror. Martinez disorientato

Le considerazioni ed i giudizi sui protagonisti della prima giornata di campionato dei nerazzurri

di Marco Accarino

HANDANOVIĆ 6 – Si fa trovare prontissimo sulle occasioni create dal Sassuolo terminate con un tiro verso lo specchio della porta. Sul rigore di Berardi va ad un passo dall’ennesima parata ad un tiro dagli 11 metri, ma la sorte questa volta non aiuta il portiere sloveno.

D’AMBROSIO 5.5 – Un primo tempo senza infamia e senza lode: non è attivissimo in proiezione offensiva, ma non commette sbavature quando c’è da difendere. Nella ripresa viene travolto dall’irrefrenabile tentazione di rendersi utile alla causa senza però riuscire a dare un contributo importante ai propri compagni

MIRANDA 5 – Viene spontaneo chiedersi dove sia finito il vero Miranda. Appare subito in grandissima difficoltà sulle verticalizzazioni avversarie, riuscendo poche volte ad arginare le incursioni di Boateng e Di Francesco, causando il rigore atterrando ingenuamente il calciatore italiano. Qualche timido segnale di ripresa che va però a spegnersi con troppe imperfezioni per un calciatore della sua caratura.

DE VRIJ 6 – Superato il breve periodo di assestamento nei primi minuti di gioco comincia a trovarsi a proprio agio nella sua nuova avventura in nerazzurro. Non è ancora il de Vrij della Lazio, sia chiaro, ma in compenso si fa trovare pronto quando serve. Va anche più volte vicino al gol senza tuttavia trovare la gloria personale.

DALBERT 5 – In estate il terzino brasiliano aveva lanciato segnali di rinascita, la partita di oggi cancella (almeno a primo impatto) gran parte di quello che di buono si era registrato nelle amichevoli: è lento, impacciato ed insicuro. Mette in difficoltà solo se stesso ed i propri compagni, mai gli avversari. Assolutamente da rivedere…

-> Dal 45′ Perisic – Dà sicuramente qualcosa in più di Dalbert, ma il croato appare troppo lontano dalla sua forma migliore per poter incidere in maniera importate sul risultato. Voto 5.5.

VECINO 5 – Smaltita l’infiammazione al pube dal centrocampista uruguayano ci si aspettava qualcosa in più, eppure è sembrato lo stesso Vecino visto nella seconda parte della scorsa stagione. Non regala geometrie e tanto meno sicurezza ai propri compagni. Nemmeno nelle incursioni palla al piede o sugli inserimenti riesce a farsi trovare pronto.

BROZOVIC 5.5 – Il croato prova a prendere in mano il gioco della propria squadra ma senza grossi risultati: sbaglia poco, è vero, ma forse risulta più prezioso in fase di interdizione che in fase di creazione di gioco. Si spinge in avanti diverse volte e va vicino al gol con un tiro da fuori, per il Brozovic in versione Epic ci sarà ancora da aspettare.

-> Dall’86’ Karamoh S.V.

POLITANO 6 – Trova per la prima volta il Sassuolo da ex e forse l’emozione inizialmente si fa sentire più del dovuto: non riesce quasi mai a farsi trovare presente al momento giusto, nonostante la grande volontà ed il grande impegno messo in campo. A partire dalla mezzora alza i giri e per questione di centimetri non riesce a trovare il gol del pareggio con un bel tiro a giro.

LAUTARO 5.5- E’ il collante tra centrocampo ed attacco e lo si capisce subito: il dieci argentino scende sempre al livello dei centrocampisti per cercare la giocata scardina-difesa avversaria. In questo ruolo perde però di vista quello che meglio sa fare, ovvero l’essere pericoloso sotto porta. Nel secondo tempo scompare progressivamente prima di lasciare il campo a Keita.

-> Dal 70′ Keita Baldé – L’ex Lazio mette in difficoltà più volte la retroguardia del Sassuolo ma non riesce ad andare mai verso lo specchio della porta rendendosi davvero pericoloso. Nel complesso dona vivacità ad un reparto forse un po’ opaco. Voto 6.

ASAMOAH 6.5- Senza alcuna ombra di dubbio il migliore in campo nei nerazzurri. Inizia come esterno offensivo sinistro in un ruolo non propriamente suo, in più deve sempre dare un occhio a quanto fatto da Dalbert. Nel secondo tempo viene riportato come difensore sinistro ed è qui che il ghanese si accende: il motorino non accenna nemmeno ad avvicinarsi alla riserva e sforna palloni preziosi per i suoi compagni.

ICARDI 6 – Classica partita “alla Icardi”: non è molto brillante nel corso della creazione delle azioni, eppure in area di rigore si fa trovare quasi sempre. Due tentativi da fuori nel primo tempo che spaventano Consigli ma si spengono sul fondo. Nella ripresa va ad un passo dall’1-1 dopo essersi liberato dei difensori avversari ma il rimbalzo lo inganna.

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