Frankfurt Main Finance Cup 2014, l’Eintracht si impone per 3-1 su una brutta Inter

Frankfurt Main Finance Cup 2014, l’Eintracht si impone per 3-1 su una brutta Inter

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Eintracht Inter termina 3-1: va ai tedeschi la Frankfurt Main Finance Cup 2014. Inter poco concentrata e non bella.

Nel match disputato alla Commerzbank-Arena di Francoforte, l’Eintracht batte l’Inter per 3-1 grazie alle reti di Piazon e alla doppietta di Seferovic, che ribaltano l’inutile vantaggio iniziale nerazzurro firmato Ruben Botta.

Walter Mazzarri ripropone il consueto 3-5-1-1 con l’esordio di Kovacic in mezzo al campo insieme a M’Vila e Obi e con Jonathan e Nagatomo sulle fasce. Match noioso per quasi metà primo tempo, ma al 20′ le prime due occasioni per sbloccare il risultato le ha la squadra tedesca, prima con Seferovic e poi con un colpo di testa di Lanig su calcio d’angolo, ma in entrambi i casi è bravo Handanovic a rispondere. L’Inter sembra scuotersi e reagisce immediatamente portandosi in vantaggio con Ruben Botta, il quale, servito da un cross di Nagatomo, batte il portiere dell’Eintracht con un piatto sinistro rasoterra al volo. Ma lo 0-1 dura meno di 60 secondi: infatti Piazon, complice una dormita della retroguardia nerazzurra, pareggia i conti ribattendo il rete il pallone che egli stesso aveva indirizzato sul palo. L’Inter appare poco concentrata e, soprattutto, poco mobile, in difficoltà dinanzi alla velocità del gioco dei tedeschi, più avanti nella preparazione in vista dell’esordio in Bundesliga del 23 agosto. Il raddoppio dell’Eintracht arriva al 32′ con Seferovic, ma anche in questa circostanza la difesa nerazzurra ha qualcosa da farsi perdonare e la rete è viziata da fuorigioco. La mancata reattività dell’undici di WM raggiunge il culmine quando al 39′ ancora Seferovic firma il 3-1, realizzando il tap-in vincente dopo la traversa di Valdez, con tutta la difesa letteralmente pietrificata.

La ripresa si apre con 5 cambi per l’Inter, che passa al 4-3-3: al posto di Ranocchia, Obi, Jonathan, Nagatomo e M’Vila entrano Dodò, D’Ambrosio, Guarin, Laxalt e Krhin. Ritmo blando rispetto alla seconda metà del primo tempo e poco da segnalare da ambo le parti. Al 61′ esordisce anche Hernanes, che sostituisce Mateo Kovacic, non apparso in grande condizione oggi, come gran parte della squadra. La partita non decolla e il risultato sembra stabilizzato sul 3-1, con le squadre che abbassano notevolmente l’intensità di gioco. Al 74′ settimo cambio per i nerazzurri: Andreolli sostituisce Vidic. Da segnalare un buon impatto con la partita per Dodò, molto più in palla del deludente Nagatomo e nettamente più in condizione rispetto al giapponese. Al minuto 81 lascia il terreno di gioco anche Juan Jesus, che fa spazio a Matias Silvestre. Nel frattempo, l’Inter si rivede in avanti grazie ad un tiro di D’Ambrosio, respinto non senza difficoltà dal portiere dell’Eintracht, Trapp. Anche i tedeschi ci provano e lo fanno al minuto 86 con Flum, che impegna Handanovic con un bel tiro dalla distanza. Nota curiosa: quasi a tempo scaduto doppia invasione di campo, con un sostenitore nerazzurro che sfoggia la maglietta di Pazzini di qualche stagione fa. E’ l’ultima scena della partita, che si conclude 3-1 per l’Eintracht.

Al di là del risultato odierno, dopo le buone prestazioni contro Real Madrid, Manchester United e Roma, l’Inter fa registrare un passo indietro per quanto riguarda il gioco e la concentrazione; ma calcio d’agosto era in quelle circostanze e tale resta anche oggi, nonostante una prestazione oggettivamente non bella. Nerazzurri rimandati alla sfida col Paok di giovedì alle 19:30.

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