Bonolis: ”Amo la passione di Conte, Juve ancora favorita. Non farei mai a meno di Barella e Sensi”

Bonolis: ”Amo la passione di Conte, Juve ancora favorita. Non farei mai a meno di Barella e Sensi”

Il noto conduttore televisivo di fede nerazzurra si è espresso anche sul rapporto delicato tra calcio e razzismo

di Raffaele Caruso

Paolo Bonolis, presentatore tv e noto tifoso nerazzurro, si è concesso ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in vista della super sfida in programma questa sera tra Inter e Juventus a San Siro.

Conte e Marotta a Milano:Quello è il passato e se volgi lo sguardo indietro perdi di vista ciò che è più importante, il futuro. Qui parliamo di professionisti che in altri ambienti hanno affinato le armi che utilizziamo per la nostra corsa”.

L’Inter è l’anti-Juve: ”Stiamo giocando molto bene, Conte ha creato una mente alveare: non ci sono più calciatori che ragionano per loro conto, lo fanno tutti in funzione di un meccanismo. Il mister ha una feroce determinazione, amo la sua passione, il modo in cui sente e soffre ciò che fa. Anche la famiglia Zhang sta facendo un bel lavoro, circondata da una dirigenza valida. Il mercato è stato importante anche se secondo me per arrivare al top servono altri 3-4 acquisti. Poi sono felicissimo sia tornato Oriali, mia ispirazione calcistica quando giocavo… Ma andavo pazzo pure per Cambiasso, la vera anima del Triplete. Inter da scudetto? Lo sento dire spesso, a volte è
solo un gioco delle parti per mettere pressione… La Juve ha una rosa importante e vasta: credo sia ancora la favorita”.

Ripartire dopo il Camp Nou:L’Inter ha avuto un periodo difficile, con partite pesanti legate l’una all’altra, a dispetto del calendario più facile della Juventus. Al Camp Nou sono state spremute tante energie, soprattutto mentali, quindi mi auguro riescano a ricaricare le batterie in tempo”.

L’importanza della partita di stasera:Se l’Inter la chiudesse in modo positivo, che sia una vittoria o un pareggio, sarebbe un lubrificante non da poco nell’attrito della stagione. Se invece le cose non andassero, oggettivamente non sarebbe determinante per niente, soggettivamente potrebbe significare qualcosa. Resto convinto però che il nostro mister sappia fare da setaccio sulle preoccupazioni, magari se le prende lui ma le toglie agli altri”.

I protagonisti di questa sera:È brutto dire chi vorrei non ci fosse della Juventus… certo, se il buffet nello spogliatoio portasse a un leggero cagotto collettivo non sarebbe male! Mentre nell’Inter, dovendo proprio scegliere, non farei mai a meno di Barella, Brozovic e Sensi con De Vrij dietro”.

Il razzismo nel calcio: ‘Bisogna andare a fondo nelle cose.Io sono il primo a dire che il razzismo è gravissimo, ma definendo razziste certe cose in realtà si svilisce l’importanza di quello che si dovrebbe combattere e cancellare. Allo stadio è sempre andata così. Perché il “buu” è grave e “cornuto” a Baresi no? Quindi attenzione: il razzismo, quello vero, implica l’odio, la negazione dei diritti ed è proprio di gente che ha i vermi nel cuore; il “bu bu” è un atto di maleducazione che si potrebbe facilmente evitare, se non fosse che allo stadio spesso anche i più nobili perdono i freni inibitori. Figuriamoci i meno nobili!”.

 

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