Cruz: “Prima di Calciopoli l’Inter non poteva vincere. Adriano? Abbiamo provato ad aiutarlo. Su Balotelli…”

Cruz: “Prima di Calciopoli l’Inter non poteva vincere. Adriano? Abbiamo provato ad aiutarlo. Su Balotelli…”

L’ex centravanti nerazzurro va all’attacco, ricordando una partita dubbia contro la Juventus

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

In una lunga intervista concessa al portale Infobae, l’ex giocatore dell’Inter Julio Cruz ha parlato di diversi temi relativi al mondo nerazzurro, partendo dal delicato tema Calciopoli: “C’è stata una partita contro la Juventus, in cui vincevano 2-0 ed eravamo a nostro agio, giocavamo in modo spettacolare, ma alla fine abbiamo pareggiato. Gli ultimi minuti sono stati qualcosa di incredibile, ci hanno fischiato continuamente falli contro ed hanno dato sette minuti di recupero: al quinto è arrivata la rete del pareggio. Alla fine tutto è venuto alla luce. Da lì l’Inter ha iniziato a vincere titoli. Non potevo vincere farlo perché prima avevo perso partite incredibili “.

Sulla folta concorrenza in nerazzurro: “Con il lavoro sono sempre riuscito a ricavarmi il mio spazio”.

Cruz continua parlando di Adriano: “Era un ragazzo fantastico, cresciuto nella favela, con problemi personali. La morte del padre lo scioccò e cambiò in peggio . Ovviamente tutti abbiamo cercato di aiutarlo. Soprattutto noi argentini ed i portoghesi, come Figo, che parlavano la sua stessa lingua. Gli abbiamo parlato tutti, ma la mente umana è speciale. È entrato in depressione e non aveva la compagnia giusta intorno a lui e non l’hanno aiutato come avrebbero dovuto. È stato un peccato, perché era un fenomeno “.

L’ex giocatore nerazzurro insiste: “Questo discorso vale anche per Balotelli, fin quando aveva obiettivi da centrare è stato umile, poi la sua testa non l’ha aiutato”

Spazio ad un commento su Zlatan Ibrahimovic: “Con lui ho un rapporto eccellente, non abbiamo mai avuto problemi. È difficile giocare con due 9 e la nostra altezza, perché di solito un attaccante è alto e l’altro più basso, ma noi ci siamo riusciti.C’è stato un anno in cui ha segnato 25 goal e io 22 o 23. Ci siamo capiti perfettamente, e anche fuori dal campo”.

Chiusura con un commento sul rapporto con l’amico Andrea Bocelli: “È molto tifoso dell’Inter. Una volta venne a sapere che ero in un hotel nella sua città e venne a cercarmi. Abbiamo un legame molto stretto, siamo sempre in contatto. Abbiamo trascorso insieme diverse feste ed a Buenos Aires è stato mio ospite”.


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