Chelsea, Abramovich contro i tifosi razzisti: organizzate delle visite ad Auschwitz per coloro che…

Chelsea, Abramovich contro i tifosi razzisti: organizzate delle visite ad Auschwitz per coloro che…

Il proprietario dei Blues ha origini ebree

di Antonio Siragusano

Iniziativa da applausi quella pensata da Roman Abramovich per combattere le forme di razzismo che puntualmente si ritrova ad ascoltare allo Stamford Bridge nei match casalinghi del suo Chelsea. Il magnate russo, nato in una famiglia di ebrei, ha deciso di affrontare una volta per tutte episodi del genere che, date anche le sue origini, non può più tollerare. Così, da qui in avanti darà un ultimatum a tutti quei tifosi ritenuti colpevoli di comportamenti razzisti, i quali potranno scegliere se: non farsi vedere più allo stadio, oppure partecipare ad attività alternative, tra cui una visita al campo di concentramento di Auschwitz e comprendere  il peso delle parole urlate negli stadi.

Come riferito dal Sun, il presidente Burce Buck dei ‘blues‘ ha già spiegato cosa ha spinto il club a prendere questa decisione: “Allontanare le persone dallo stadio non basta, non cambierà il loro comportamento. Questa politica dà invece ai tifosi la possibilità di capire quello che hanno fatto e di volersi comportare meglio. In passato li avremmo individuati tra la folla e li avremmo allontanati dallo stadio fino a tre anni. Ora invece diciamo loro ‘avete sbagliato, avete due possibilità: non venire più a Stamford Bridge o capire il vostro errore’. Quando ci sono cento persone che cantano è difficile prendere provvedimenti, ma sui singoli possiamo agire”.

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