Giggs: “Zanetti è il difensore più forte contro cui ho giocato. Mi rendeva tutto difficile”

Giggs: “Zanetti è il difensore più forte contro cui ho giocato. Mi rendeva tutto difficile”

Le parole di Ryan Giggs, ex del Manchester United, si è raccontato a Uefa.com, dove ha parlato anche di Zanetti

intervista giggs

Ryan Giggs, ex bandiera del Manchester United, si racconta a Uefa.com, parlando anche di Javier Zanetti, delle sfide che ha vissuto in questi anni e della sua volontà di diventare un grande allenatore: “Quando ero piccolo, dato che ero mancino, guardavo i migliori sinistri in circolazione. Nel Regno Unito quel mancino era John Barnes, mentre a livello mondiale Diego Maradona. Erano dei vincenti che si divertivano col pallone e dato che erano mancini, li seguivo sempre con particolare attenzione. Da quando ho smesso di giocare, quando mi fermano per strada mi domandano del gol contro l’Arsenal. E in effetti penso sia il mio preferito perché è arrivato in un momento importante di una grande stagione, quella del triplete, contro un grande Arsenal“.

Il portiere dell’Arsenal, David Seaman, è il migliore non solo perché è stato un grande portiere, ma anche per quei quattro che difendevano la porta davanti a lui: Dixon, Adams, Keown e Winterburn. Era un quintetto difficile da battere, il che rende ancora più speciale il gol che ho citato poco prima. Il più grande successo è la stagione 1998/99, quella del triplete. Avevamo vinto altre volte campionato e FA Cup, ma non eravamo mai arrivati sino in fondo in Champions League, quello è stato il Sacro Graal. È stata una montagna russa di emozioni, dalla sconfitta alla vittoria nell’arco di appena due minuti. È stato incredibile! Senza dubbio il più forte difensore contro cui ho giocato in Champions League è stato Javier Zanetti. Lui aveva tutto: era veloce, forte, intelligente, amava spingersi in avanti ed era a proprio agio col pallone tra i piedi. Ero solito sentire di poter fare qualsiasi cosa contro qualsiasi difensore, ma lui rendeva tutto molto difficile“.

Difficile indicare solo uno come “il migliore” dei miei compagni di squadra, ma uno dei più forti è stato indubbiamente Paul Scholes. Abbiamo giocato insieme talmente tanti anni che l’intesa tra di noi era qualcosa di naturale. Sarò un allenatore che non gioca in una sola maniera, ma che sa adattarsi. Idealmente vorrei che la mia squadra avesse un gioco offensivo, ma prima bisogna impostare bene la struttura difensiva. Non sarò mai un allenatore difensivista, ma la difesa deve essere un punto di forza della squadra. Penso che le favorite per la Champions siano Real Madrid e Barcellona, anche se ritengo che squadre che sono andate vicino a vincerla negli scorsi anni, come Atlético e Bayern, siano in grado di trionfare. Non penso esistano molte squadre in grado di tenere testa all’Atlético in un doppio confronto. Sono una squadra difficile da battere, hanno esperienza e sono arrabbiati per aver soltanto sfiorato il successo“.

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