Garlando: “Inter, Modric è la torta, non la ciliegina”

Garlando: “Inter, Modric è la torta, non la ciliegina”

L’editorialista de La Gazzetta dello Sport s’interroga sull’apporto che Modric darebbe ai nerazzurri

di Lorenzo Della Savia, @loredstweet

Con un fondo su La Gazzetta dello Sport di oggi, Luigi Garlando commenta quale sarebbe l’apporto che Luka Modric porterebbe all’Inter in caso di arrivo a Milano. A partire dalle differenze con cui, attualmente, l’Inter si trova a dover fare i conti rispetto all’anno scorso, quando “La palla in uscita aveva tre vie di fuga: l’impostazione bassa di Brozovic, quella esterna di Cancelo e quella di Rafinha che da trequartista rinculava a raccogliere e dettare”. Con le partenze di Cancelo e Rafinha, sottolinea Garlando, “L’Inter ha perso due polmoni su tre”.

“Si dirà: l’Inter ha scelto la filosofia della fisicità che, come dimostra da tempo la Juve, in Italia paga sempre – continua l’articolo – Ma vanno messi in conto due effetti collaterali”. Quali? Ecco spiegato. “Primo: contro i piranha del pressing alto, tipo Atalanta, uscire da dietro sarà sempre arduo”. La soluzione è servita. “Se invece hai Modric che, come Pirlo, sa evadere dal pressing come Houdini da un forziere incatenato, grazie a tecnica e cervello, acquisti un quarterback che può scaricare in verticale, al centro del campo”.

Non è tutto. “Secondo effetto collaterale: senza questa verticalità, Nainggolan viene sfruttato la metà. Può affiancare Icardi negli assalti in area sui cross laterali, che rischiano di diventare un’arma troppo prevedibile, oppure monetizzare le seconde palle dal limite, arte in cui eccelle. Ma Radja il meglio lo dà quando scatena la sua corsa rabbiosa”. Anche qui, la soluzione è individuata in Modric. “Ma chi può rifornire il belga con palloni profondi e precisi da dietro? Senza contare che oggi il leader dell’Inter è un capitano con 0 presenze in Champions, mentre Modric ne ha già vinte 4 e viene dalla finale di un Mondiale”.

Sì, perché – a detta di Garlando – Modric “E’ il piccolo, grande pirata che serve a una ciurma inesperta del mondo. O lui o uno come lui. Per verticalità, genio e carisma Modric è la torta, non la ciliegina. Vale la pena di continuare a bussare a casa di Luka”, conclude.

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