Ziliani: “Arriva la denuncia alla Juve per falso in bilancio”

Ziliani: “Arriva la denuncia alla Juve per falso in bilancio”

Questo il sunto del pensiero del giornalista Paolo Ziliani, affidato alle colonne de Il Fatto Quotidiano: la Juventus è a serio rischio di denuncia per il reato di falso in bilancio

Anche la Juve, dopo la Fiorentina, rischia la denuncia per falso in bilancio. Questo è quanto scrive il giornalista Paolo Ziliani nel suo articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano: “Nella relazione finanziaria annuale al 30 giugno 2016”, al punto 59 (“Contro – versie in corso”, pag. 85), la Juventus dà finalmente conto dell’esistenza di due ricorsi: uno di Giuseppe Gazzoni Frascara per 34,6 milioni, notificato il 13 ottobre 2015; e uno di Victoria 2000 Srl di Gazzoni, già titolare del 100% del capitale del Bologna, per 49 milioni, notificato il 2 dicembre 2015. “Allo stato – si legge – le suddette parti attrici non hanno fornito argomenti né elementi di prova tali da giustificare la responsabilità di Juventus e le conseguenti richieste risarcitorie”. Per questo, pur essendo la Juventus una società quotata in Borsa, nessun accantonamento è stato predisposto. Falso in bilancio, secondo gli accusatori”.

4 PUNTI – Il giornalista continua con la sua disamina e puntualizza su alcuni passaggi ignorati: 1) la Cassazione del processo-Moggi ha annullato il capo della sentenza d’appello relativo alle statuizioni civili in cui la Corte d’appello aveva optato per il proscioglimento della Juventus. 2) La Corte ha precisato che il proscioglimento della Juventus è confermato solo in riferimento a Brescia e Lecce; e questo perché le due società hanno rinunciato alle pretese risarcitorie. 3) La Corte ha accolto tutti i motivi del ricorso di Victoria 2000 contro il proscioglimento della Juventus; se non ne avesse accolto qualcuno, avrebbe dovuto esplicitamente rigettarlo. 4) Tutto ciò in totale coerenza con le parti della motivazione in cui è scritto che l’associazione a delinquere promossa dall’“onnipresente duopolio juventino Moggi-Giraudo” ha operato nell’interesse della Juventus (pag. 106, punto 78.1), in cui si parla dello “strapotere del Moggi nel condizionamento del settore arbitrale per piegarlo agli interessi a favore della Juventus”(pag. 111, punto 82.9) fino ad arrivare al “condizionamento del campionato e per il successo di una determinata squadra, nel caso in esame la Juventus” (pag. 41, punto 18.6)”.

CONCLUSIONI – “Juve direttamente responsabile, dunque: come giudicò la giustizia sportiva 10 anni fa. È stato proprio il Tar del Lazio, il 6 settembre, respingendo il ricorso dei 444 milioni della Juve, a ricordare che l’intera vicenda era “già stata trattata in un precedente ricorso, presentato sempre dalla Juventus nel 2006, e poi abbandonato dalla società, che preferì ricorrere al lodo arbitrale da cui tuttavia uscì sconfitta”. Aggiungendo che “il Tar non può pronunciarsi se lo ha già fatto il collegio arbitrale”.

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