Direttamente del Festival della Serie A a Parma, il direttore sportivo dell’Inter ha risposto alle domande sui temi più caldi del mercato nerazzurro incalzato dai cronisti presenti.
Un’altra telenovela Calhanoglu, ma con il Fenerbahce? – “Ecco, spero porti bene come la scorsa stagione, perché se per una telenovela estiva poi arrivano uno scudetto e una Coppa Italia, quasi quasi ci presentiamo noi alla prossima campagna elettorale del Besiktas, magari. Visto che ne fanno una all’anno. Spero, insomma, che gli sia rimasto qualcosa, perché hanno comprato tutti i giocatori di questo mondo, direttori sportivi, allenatori. C’è un problema: che Calhanoglu ha un contratto, l’Inter se lo vuol tenere, quindi non penso che quelle dichiarazioni possano avere un significato né tantomeno anche un prosieguo. Questo è il mio pensiero”.
Solet per la difesa? – “Guarda, posso confermare che dietro qualcosa faremo, semplicemente anche per un discorso prettamente numerico, visto che Darmian e Acerbi sono in scadenza di contratto. Quindi posso confermare che faremo un difensore. Solet è uno di quei ragazzi che stiamo seguendo, ha fatto bene in Italia. Come lui ce ne sono anche altri sia in Italia che fuori. Sicuramente ci presenteremo con un bel difensore per l’inizio della preparazione”.
Palestra il sostituto di Dumfries? – “No, posso solo confermare che Dumfries è andato, aveva questa clausola, aveva soprattutto il desiderio di andare. Lo ritengo anche legittimo, capisco che siano rimasti tanti tifosi delusi perché parliamo di un grande calciatore, un ragazzo che ha dato tutto all’Inter. Io sono contento per lui, so com’è arrivato, so cosa ha dato all’Inter. Alla fine anche le bellissime storie come quelle tra Dumfries e l’Inter possono finire, finita bene, con uno scudetto e una Coppa Italia. Ora gli auguriamo il meglio al Real Madrid, poi nella vita si sa mai un ragazzo che va via così con il cuore pieno di Inter, magari un domani ci può essere anche la possibilità di rivedersi”.
Distanza minima per Curtis Jones? – “Beh minima, lo dite voi. I milioni non sono vostri, quindi… (ride, ndr). Ma guarda, l’interesse per questo ragazzo c’era a gennaio e c’è anche adesso. Sennò vuol dire anche non avere programmazione. Siccome a gennaio ci piaceva, non penso che a distanza di quattro mesi possa avere così peggiorato le proprie prestazioni. Quindi è sicuramente un giocatore che stiamo attenzionando. Non ci siamo nascosti, la trattativa a gennaio avevamo provato a farla, quindi tenteremo ancora con questo ragazzo. Se poi ci si incontra su quello che riteniamo essere la valutazione giusta, bene, sennò faremo altro”.
Fiducia a Stankovic? – “Ma intanto riacquistarlo è già un grande segnale di fiducia. Lo abbiamo riacquistato perché pensiamo che abbia tutte quelle qualità che deve avere un calciatore su cui vogliamo costruire presente e futuro. Poi, le dinamiche di mercato, ripeto, valgono per tutti, non solo per Stankovic. Vediamo cosa arriverà, io so che il ragazzo vuole restare, chi lo conosce, inizieremo questo precampionato sicuramente con lui, con un altro ragazzo tipo Massolin che l’abbiamo già preso a gennaio, gli daremo delle opportunità e poi con calma faremo delle valutazioni. I giovani devono avere spazio per giocare. Noi cercheremo di creare quelle condizioni, poi comunque ci confronteremo. Ripeto, il grande segnale è stato quello di spendere una bella cifra per riacquistare un ragazzo che ha fatto bene sia al campionato che in Champions, che è un patrimonio dell’Inter e del settore giovanile dell’Inter”.
Riflessioni su Mkhitaryan e de Vrij? – “Allora, su Miki sì, nel senso che stiamo parlando, stiamo negoziando, quindi non è un mistero, non è un segreto. Penso che ci sarà a breve anche un punto d’incontro. Sono dinamiche normali, però la nostra intenzione è quella di andare avanti ancora un anno con lui e lui mi sembra ben propenso anche a questo e ne siamo veramente contenti. Su de Vrij il termine giusto è proprio quello. Stiamo facendo delle riflessioni sia noi che lui. Vediamo con calma, non c’è fretta. Il campionato inizia a metà agosto, siamo solo i primi di giugno. Dopo le vacanze ci riaggiorneremo con lui, visto che sta recuperando da questo infortunio e anche a lui abbiamo consigliato di andare un po’ in vacanza. C’è la delusione del Mondiale, quindi non era il momento per discutere di futuro con lui”.
Obiettivo Champions? – “Una cosa diversa. Io so che il Presidente, come tutti noi, vuol fare il massimo in Champions League. Noi, l’ho detto anche prima, vogliamo far bene in qualsiasi competizione, poi è normale che competere in Italia è sicuramente meno difficile che competere in Champions League con quegli squadroni, con quelle superpotenze che ci sono. Noi non ci siamo mai nascosti, noi quando iniziamo una stagione non decidiamo di scegliere cosa provare a vincere. Vogliamo provare a fare bene tutto. Poi a volte ti riesce come quest’anno fare quello che abbiamo fatto in Italia, meno in Champions League. Abbiamo fatto due finali, io le definisco storiche perché so quali sono i competitor. Arrivare in tre anni, due volte in finale di Champions. L’abbiamo persa, ci dispiace, ma non è da tutti e noi ci siamo riusciti. Quindi, il prossimo anno riproveremo a fare del nostro meglio, poi vediamo dove ci porterà questo meglio”.
Sul palco dell’evento, poi, aggiunge: “Il mercato dell’Inter andrà fatto con intelligenza, per ogni calciatore importante che andrà via ne arriverà uno altrettanto importante. Dobbiamo dare più fiducia ai giovani, con Pio Esposito abbiamo dimostrato che la strada è giusta e daremo continuità a questo percorso. L’Inter non si nasconde, devi sempre puntare a vincere”.