Antonio Di Gennaro ha ricordato Osvaldo Bagnoli, scomparso all’età di 91 anni e artefice dello storico Scudetto del Verona, intervenendo al programma Maracanà sulle frequenze radio di TMW. L’ex calciatore ha ripercorso i sette anni trascorsi insieme al tecnico, sottolineando i valori umani che lo contraddistinguevano.
“Diceva all’epoca che ce lo siamo meritato tutti. Metteva davanti il noi, non l’io. Sette anni meravigliosi con lui”, ha raccontato Di Gennaro. “L’allenatore lo ricordiamo tutti, mi ricordo due anni prima che andassi via dal Verona, mi separai da mia moglie e mi fu vicino. E per me fu ancora più importante, era un uomo con grandi valori e princìpi. Non mi ha mai voluto vendere, ebbi delle richieste ma rimasi”.
L’ex centrocampista ha poi evidenziato le qualità tecniche e umane del mister: “Ho tanti ricordi con lui. Mi ricordo 6-7 anni fa, lo chiamai per gli auguri e gli ho dato del tu…Un vero mito. La qualità migliore era quella di dire sempre quello che volevamo sapere. Lui spiegava la rosa, non parlava mai di riserve, quelli che non giocano comunque li considerava e li allenava lui. Una gestione del gruppo che è sempre più importante”.
Di Gennaro ha anche toccato il tema dell’esperienza all’Inter: “Lui rimase deluso dopo l’esonero dall’Inter, non sopportava le rose ampie e quando disse basta fu così. Con lui c’era Mascetti, erano veramente una cosa sola. Oggi magari ci fosse un rapporto tra allenatore e ds…”.