Il club nerazzurro ha voluto rendere omaggio a Giacinto Facchetti nel giorno in cui avrebbe compiuto 84 anni. Un messaggio carico di affetto per ricordare una figura che ha segnato la storia dell’Inter dentro e fuori dal campo.
La società ha sottolineato come la figura di Facchetti superi i confini del rettangolo di gioco, pur essendo stato un calciatore rivoluzionario. Il terzino fu uno dei primi interpreti del ruolo fluidificante nella storia del calcio, grazie all’intuizione di Helenio Herrera che seppe valorizzare le sue caratteristiche per renderlo determinante in entrambe le fasi.
I numeri della carriera nerazzurra parlano chiaro: 634 presenze e 75 gol in diciassette stagioni, durante le quali ha conquistato da protagonista quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e una Coppa Italia. Statistiche straordinarie che, tuttavia, non bastano da sole a definire chi sia stato Facchetti: arrivato da ragazzo, cresciuto come uomo in nerazzurro, oggi rappresenta un simbolo indelebile di quei colori.
Dopo aver concluso la carriera da giocatore, Facchetti è entrato nella dirigenza del club, ricoprendo prima il ruolo di dirigente e successivamente quello di Presidente. Una presenza discreta, affettuosa ma straordinariamente autorevole, che ha continuato a guidare l’Inter dimostrando come si possa essere grandi attraverso l’umiltà.
Il 18 luglio resta la data in cui il club e i tifosi ricordano con particolare intensità il sorriso gentile di Cipe, vivo nella memoria e nel cuore della famiglia nerazzurra.