L’allenatore dell’Union Saint-Gilloise David Hubert ha rotto il silenzio su Anan Khalaili, tornato in Belgio dopo il blocco del CONI che ha impedito il tesseramento con l’Inter. Il tecnico ha raccontato di aver parlato con il giocatore israeliano nei momenti più difficili della vicenda.

“Anan coltivava il sogno di firmare in Italia da diverse settimane. Quando gli viene tolto all’ultimo minuto, è difficile da accettare. Gli ho mandato dei messaggi e ci siamo sentiti al telefono. Ci sentiamo quasi tutti i giorni”, ha dichiarato Hubert.

Secondo il quotidiano L’Avenir, Khalaili era pronto a rientrare subito in Belgio per allenarsi con la squadra, ma il club gli ha consigliato di prendersi del tempo con la famiglia in Israele. “Gli abbiamo dato il tempo di stare con la sua famiglia e l’obiettivo è che torni da noi la prossima settimana”, ha aggiunto l’allenatore.

Sul futuro del ventunenne, Hubert si è espresso con cautela: “Vedremo cosa gli riserverà il futuro, ma conosco il suo potenziale e so quanto duramente ha lavorato per raggiungere questo livello. È una situazione spiacevole dal punto di vista sportivo e umano. Non dobbiamo dimenticare che ha solo 21 anni. Tuttavia, si è comportato con grande maturità durante tutto questo periodo”.

Il Saint-Gilloise prevede di sottoporre il giocatore a nuovi esami medici al rientro, per fornire un quadro completo delle sue condizioni ai club interessati. Il mancato trasferimento all’Inter non avrebbe scoraggiato le squadre di altri paesi che lo seguivano già. “Ho fiducia nel lavoro del club. Siamo preparati sia all’eventualità che resti, sia a quella che se ne vada. Se dovesse andarsene, credo che ingaggeremo un altro giocatore per quel ruolo”, ha concluso Hubert.