Dalla sede di viale della Liberazione filtra un’altra notizia nelle ultime ore: il mercato in entrata dell’Inter è concluso alla luce della permanenza di Luis Henrique. La Roma, infatti, ha scelto di puntare su Oosterwolde e avrebbe mollato il brasiliano, che piace ancora in Premier League.
Verità o bugia bianca, lo si capirà solamente il 2 settembre, però rimane la sensazione che il club nerazzurro qualcosa proverà a fare. Perché c’è lo spazio numerico in rosa – con le uscite di Massolin e Asllani (che andranno via in prestito), l’Inter avrebbe 24 giocatori, dunque avrebbe l’opportunità di inserire un giocatore pure nella lista Uefa – e perché Chivu fin dal suo arrivo nell’estate 2025 ha sempre sperato di avere un jolly offensivo, un elemento in grado dare imprevedibilità, saltare l’uomo, creare occasioni nei momenti di stallo.
I nerazzurri dovranno gestire il minutaggio dei giocatori: con sette centrocampisti e quattro attaccanti, il rischio è che un quinto attaccante tolga spazio a qualcuno, creando magari malumori e complicando di conseguenza la gestione di Chivu.
Secondo Tuttosport ci sono due vie per rinforzare l’Inter: o un acquisto low-cost, un prestito di un giocatore ai margini nel suo club – e il pensiero corre a due giocatori, Chiesa del Liverpool (ma l’azzurro vorrebbe rimanere) o Perisic in saldo dal Psv (ma Ausilio qualche settimana fa lo aveva escluso). Oppure, con la cessione di Luis Henrique o di Bonny (qualche rumors attorno all’ivoriano rimane, ma servirebbe un’offerta da 35-40 milioni), l’investimento su un giocatore di maggiore spessore.
Non è da escludere una sorpresa: continua a girare il nome di Martinelli dell’Arsenal (su cui è in forte pressing su l’Al-Hilal di Inzaghi), ma non va escluso che Marotta, Ausilio e Baccin abbiano in mano un “Mister X” mai emerso.