Walter Sabatini ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, toccando diversi temi legati al calcio italiano. Tra le dichiarazioni più significative, quella sul giocatore che lo diverte di più.
“Paulo Dybala, un campione residuale del nostro campionato. Negli anni Novanta avevamo Ronaldo, Platini, Rummenigge. Ora di quella stirpe di fenomeni, c’è solo Paulo in Serie A“, ha affermato l’ex dirigente. Una valutazione netta che evidenzia come per Sabatini Paulo Dybala rappresenti l’ultimo grande talento rimasto nel campionato italiano.
Sul tema delle squadre, il dirigente ha commentato lo stato attuale del calcio italiano: “Tutte le guardo, me le gusto con i popcorn. In ogni sfida trovo uno spunto: una giocata, la disperazione di chi è con l’acqua alla gola, l’euforia data dalla consapevolezza del più forte”. Riguardo alla corsa scudetto, Sabatini ha aggiunto: “Nell’ambiente romanista c’è grande euforia. Una coesione spirituale che fa sentire tutti imbattibili. Ma per qualità della rosa e profondità delle scelte l’Inter è un gradino sopra tutte”.
Interrogato sui rimpianti della sua carriera, ha risposto senza esitazione: “Molti. Sono stato una meteora, gli abitanti della Terra neanche mi hanno visto passare”. Infine, una battuta su Cristian Chivu, che conosce bene: “È un pragmatico elastico. Sa cambiare idea quando serve. La coerenza è una malattia dell’uomo”.