Bergomi ha parlato recentemente a Sky Sport delle mosse estive dell’Inter sul mercato e delle caratteristiche che, a suo giudizio, mancano ancora alla rosa nerazzurra. L’ex difensore ha sostenuto che il club ha cercato un giocatore da numero 10 puro, una figura diversa rispetto a Lautaro Martinez.
«Secondo me l’Inter ha tentato di prendere Nico Paz che poi è rimasto al Como», ha dichiarato Bergomi, indicando nel trequartista argentino il profilo inseguito in estate. A suo avviso, però, quello che sarebbe servito davvero è qualcosa di diverso: «un attaccante diverso, un centrocampista più strutturato avrebbe aiutato. Ci sono pedine che, se messe dentro a questa squadra, avrebbero reso l’Inter ancora più forte in Europa».
L’analisi tattica di Bergomi si è poi allargata al modulo. Per l’ex capitano nerazzurro, il 3-5-2 è una scelta quasi obbligata: «L’Inter con la rosa che ha deve giocare col 3-5-2 perché i giocatori rendono con questo modulo». Una soluzione che però comporta dei rischi in chiave europea, dove la maggior parte delle squadre scende in campo con tre o quattro attaccanti, o con giocatori abili nel dribbling.
«L’Inter è un caso anomalo», ha sottolineato Bergomi, ricordando come il club sia arrivato due volte in finale con un sistema di gioco poco diffuso nel continente. La sua convinzione di fondo resta invariata: il club «sta cercando di fare un passo in avanti» e gioca «in un modo molto rischioso», con tanti uomini proiettati in avanti e la difesa esposta spesso a situazioni di uno contro uno. Un approccio che, secondo lui, non può essere abbandonato per via delle caratteristiche degli effettivi disponibili.