Il ko in Champions e l’infortunio del capitano: Bergomi ha inquadrato la situazione dell’Inter ai microfoni di Sky Sport, inserendola nel contesto più ampio del rendimento europeo delle squadre italiane nell’ultimo turno.

«Sono quattro ko diversi», ha premesso l’ex difensore. «Col Real si può perdere, magari non in quella maniera. L’Inter e il Napoli potevano fare prestazioni diverse; per quanto riguarda il Como, era la sua prima volta in trasferta contro un avversario difficile. Mi spiace tanto per i giallorossi, che hanno condotto la partita. Come l’Inter a Madrid hanno fatto la partita, poi hanno perso brillantezza nel finale, una cosa normale quando sei così intenso. Dovevano essere più lucidi sulle palle inattive».

Sul percorso europeo dei nerazzurri, Bergomi ha aggiunto: «Le nostre squadre devono abbassare le aspettative, in Champions ci sono 7-8 squadre più forti. L’Inter è arrivata due volte in finale perché è stata la più brava, ma non è mai stata tra le più forti. Ora l’Inter deve pensare a fare punti per andare ai playoff. Bisogna stare calmi e avere quell’equilibrio che ha sempre avuto negli anni. Ora sta cercando di alzare il baricentro come le altre formazioni europee, che però hanno in rosa 3-4 giocatori bravi nell’uno contro uno. La Champions ti porta via energie nervose e fisiche, vedi l’infortunio di Lautaro: è una competizione stressante. Bisogna pensare a una partita alla volta, senza fare calcoli. L’assenza del capitano peserà, certo, a maggior ragione la squadra deve ragionare un passo alla volta».

Infine, Bergomi ha indicato nel mercato estivo la radice dei problemi difensivi: «In estate l’Inter ha perso due marcatori puri come Acerbi e De Vrij, elementi che non sono stati sostituiti. Hanno preso Stones che è più di palleggio. Difendere a campo aperto è difficile in generale, figuriamoci per chi non ha la velocità di recuperare. Non è una questione di singoli».