Inter e Como condividono una storia di mercato rimasta incompiuta. Secondo quanto ricorda Tuttosport, il club nerazzurro ha inseguito a lungo Paz prima che il club lariano definisse l’acquisto per 60 milioni, una cifra accompagnata da una clausola di recompra da 80 milioni in favore del Real Madrid.
Il primo contatto risale alla primavera del 2025, quando il vicepresidente nerazzurro Zanetti assistette a Como-Venezia e incontrò Pablo Paz, padre di Nico e suo ex compagno nell’Argentina ai Mondiali di Francia ’98. L’ostacolo era già allora significativo: il Real aveva ceduto il giocatore ai lariani conservando un diritto di recompra esercitabile nelle estati successive — 9 milioni nel 2025, 10 nel 2026 e 11 nel 2027 — oltre al 50% sulla futura rivendita.
L’interesse dell’Inter rimase vivo per tutta l’estate e si ripresentò anche nella sessione invernale, ma gli ostacoli non cambiarono. Arrivati a giugno, con il Real nelle condizioni di riprendersi Paz a una cifra contenuta, i nerazzurri tornarono alla carica con decisione. I Blancos optarono per l’esercizio della clausola di recompra, aprendo al Como la facoltà di riacquistare il giocatore attraverso un’operazione onerosa.
Fu il direttore sportivo del Como, Ludi, a volare a Madrid e chiudere l’accordo: 60 milioni dilazionabili in quattro anni, con la recompra fissata a 80 per il Real. Determinante, secondo Tuttosport, anche la volontà dello stesso Paz di disputare da protagonista una stagione in Champions League con il Como. Scenario che si sta concretizzando, mentre l’Inter osserva da fuori.