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CALCIOMERCATO INTER

Chi è Jesus Vazquez: il talento del Valencia che segna il futuro di Gosens

Chi è Jesus Vazquez: il talento del Valencia che segna il futuro di Gosens - immagine 1
L'approfondimento sul giovane esterno spagnolo che piace ai nerazzurri

Antonio Siragusano

È Jesus Vazquez l'ultimo giovane talento su cui l'Inter ha messo gli occhi addosso. L'esterno di proprietà del Valencia potrebbe sbarcare a Milano già il prossimo gennaio, come spiegato nelle scorse ore da La Gazzetta dello Sport. A causa del poco spazio avuto negli ultimi mesi, il club spagnolo sarebbe infatti disposto a lasciare andare il prodotto del proprio settore giovanile ed avrebbe già aperto al prestito con diritto di riscatto.

Come dicevamo, Gennaro Gattuso in questo inizio di stagione non è stato particolarmente benevolo nei suoi confronti. Dopo averlo lanciato dal primo minuto per i primi due match della stagione, l'allenatore italiano non ha più concesso altre chance da titolare al ragazzo, riservandogli solamente due piccoli spezzoni di gara contro Elche e Barcellona. E' pur vero che davanti Vazquez si è ritrovato capitan Gayà e Toni Lato, rivelazione di questo campionato per il quale il tecnico stravede.

Chi è Jesus Vazquez: il talento del Valencia che segna il futuro di Gosens- immagine 2

Erano state invece quindici le apparizioni collezionate dall'obiettivo dell'Inter nello scorso campionato, di cui otto dal primo minuto e sette dalla panchina, senza però mettere a segno alcun gol o assist. Tatticamente nasce come terzino di una difesa a quattro, ma nella passata stagione è stato schierato più volte anche come esterno sinistro di centrocampo.

È dotato di una struttura fisica piuttosto solida che lo rende un osso duro nei contrasti. Vazquez ha poi un'ottima corsa e un gran controllo palla al piede. Utilizza quasi esclusivamente il mancino e, considerata la qualità del calcio, può decisamente crescere in una fase offensiva che lo vede ancora sin troppo timido. Attento anche difensivamente nell'uno contro uno, cerca spesso il filtrante in profondità per imbeccare i propri compagni.

Se a livello giovanile faceva la differenza grazie allo strapotere fisico e ad una capacità di saltare l'uomo con facilità, nel salto alla prima squadra ha limitato leggermente il suo raggio d'azione. Quando viene schierato in una linea a quattro in difesa, nello specifico, si preoccupa più della fase difensiva che di quella offensiva. Con un buon maestro in panchina ed un sistema tattico più spregiudicato per le sue caratteristiche, potrebbe fare quel salto di qualità che tutti si aspettano.

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