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CHE FINE HA FATTO – Gonzalo Sorondo, dalla concorrenza del Real Madrid alla girandola di prestiti

Pagato 18 miliardi di lire, la carriera di Sorondo dall'Inter in poi è stata a dir poco al di sotto delle aspettative

Simone Tortoriello

Campioni, meteore, mancate promesse e tanto altro: la storia dell’Inter è ricca di profili che, in un modo o nell’altro, hanno lasciato la propria impronta. Ogni squadra ha il suo Pelé brasiliano, ma non è escluso che possa avere anche il Pelé portoghese. La rubrica “Che fine ha fatto?” di Passioneinter.com rivela qual è stato il destino di chi è riuscito a lasciare la sua traccia e di chi invece è passato inosservato. Oggi è il turno di Gonzalo Sorondo.

"PRIMA DELL'INTER - Dopo una lunga trafila tra le giovanili del Defensor Sporting, Gonzalo Sorondo fa il suo esordio in prima squadra nel 1998. Divenuto ben presto colonna della difesa del club uruguagio, attira l'attenzione dell'Inter di Massimo Moratti, che lo acquista nel 2001 per 18 miliardi di lire. Per acquistare il difensore uruguayano il club nerazzurro riuscì a sbaragliare la concorrenza del Real Madrid, altro motivo per cui le attese su di lui erano tante.

"L'ESPERIENZA ALL'INTER - «Per me è un onore entrare nella rosa dell’Inter al posto di un monumento del calcio come Blanc. Un motivo in più per dare sempre il massimo e meritarmi la fiducia dell’allenatore», queste le prime parole da interista del difensore uruguagio, arrivato come naturale erede di Laurent Blanc. Gonzalo Sorondo fa il suo esordio con la maglia nerazzurra il 17 novembre 2001, subentrando a Simic nel finale di gara. Col passare delle settimane il suo minutaggio aumenta, giocando spesso anche da titolare. Nonostante la fiducia concessagli dal tecnico Hector Cuper, Sorondo non riesce ad adattarsi ai ritmi della Serie A, perdendo così il posto da titolare a febbraio. Pian piano sparisce completamente dai radar dell'allenatore, ed a fine stagione le sue presenze saranno solamente 12. Nel campionato successivo la musica non cambia, Sorondo ormai è ai margini del club e nell'estate del 2003 viene ceduto in prestito allo Standard Liegi.

DOPO L'INTER - In Belgio Sorondo riesce a trovare una discreta continuità di rendimento, disputando 24 partite in stagione. Lo Standard Liegi però non acquista il calciatore dall'Inter, che è costretto a ritornare a Milano per poi partire nuovamente nel giro di poche settimane verso l' Inghilterra. Dopo una buona stagione in prestito al Crystal Palace al difensore si interessa il Charlton, che acquista nuovamente con la formula del prestito il calciatore dall'Inter per poi prenderlo a parametro zero la stagione successiva, quando a fine contratto resta svincolato dalla Beneamata. Nel club inglese Gonzalo ci resta per tre anni, ma viene utilizzato con il contagocce, collezionando soltanto 9 presenze in tre stagioni. Nell'estate del 2007 decide di tornare in patria al Defensor Sporting, lì dove tutto è iniziato, ma il ritorno a casa dura solo 6 mesi prima di rifare nuovamente le valigie. La nuova tappa di Sorondo si chiama Brasile, con la maglia dell'Internacional de Porto Alegre. Lì l'ex difensore nerazzurro trova nuova linfa, restando per 4 anni e vincendo anche una Copa Libertadores nel 2010. Proprio la vittoria di quest'ultima porta lui e la sua squadra a partecipare al Mondiale per Club assieme all'Inter di Josè Mourinho. Le due squadre però non riescono ad incontrarsi nel corso della competizione, a causa dell'eliminazione dell'Internacional avvenuta in semifinale per mano dei congolesi del Mazembe, sconfitti a loro volta dai nerazzurri in finale. Gli anni dell'esperienza brasiliana però sono anche gli anni degli inizi dei problemi al ginocchio, che nel 2012 gli fanno sfumare il tesseramento da parte del Gremio dopo le visite mediche. Nel 2013 fa nuovamente ritorno al Defensor Sporting, ma a causa dei soliti problemi al ginocchio non scende mai in campo durante la stagione, convincendolo a chiudere al termine di essa la sua carriera da calciatore.

CHE FINE HA FATTO - Attualmente Gonzalo Sorondo è direttore della Faro Sports, agenzia di rappresentanza nata per aiutare i giovani calciatori a muovere i primi passi nel mondo professionistico.