15 Gennaio 2026

Cinque cose che abbiamo imparato da Inter-Lecce 1-0

L'analisi sulla vittoria di San Siro

L’Inter allunga il primato in classifica approfittando del passo falso del Napoli in casa contro il Parma, ma soprattutto vincendo una partita per niente scontata contro il Lecce. Nerazzurri trascinati da un super Pio Esposito che mette a segno il gol che vale i tre punti e trasmette grande ottimismo verso la seconda parte di stagione. Come di consueto, ecco ‘Cinque cose che abbiamo imparato da Inter-Lecce 1-0’.

1) Queste sono le vittorie che poi ti ritrovi nel film di fine anno. Il Napoli si fa stoppare dal Parma, l’Inter ne approfitta e piazza una zampata pesantissima, che dà ancora più valore al pareggio di domenica scorsa. In attesa di Como-Milan di questa sera, l’Inter vola a +6 sulle inseguitrici e chiude il girone d’andata con 45 punti. Ritmo clamoroso, soprattutto considerando che gli scontri diretti non sono stati sempre vinti. Questa squadra sta costruendo il primato sulla continuità.

2) Non è stata una partita spettacolare, anzi. Inter lenta nel primo tempo, poco corale, con rotazioni che non hanno sempre funzionato e l’assenza di Calhanoglu che si è sentita eccome. Il Lecce è stato ordinato, orgoglioso, ben messo in campo. Ma il dislivello tecnico è troppo grande, e alla fine l’Inter sfonda comunque. Questo è quello che fanno le squadre forti: vincono anche quando non sono al massimo.

3) Decide Pio Esposito e non è mai un caso. Al di là del gol, c’è una cosa che colpisce sempre: non sbaglia mai l’approccio. Entra con fame, con cattiveria, con voglia di incidere. E in una squadra che lotta per lo scudetto, questo non è un dettaglio: è una qualità enorme. Bravo Pio, davvero.

4) Lo ripetiamo ogni partita, perché è la verità: anche se Dumfries può rientrare un po’ prima, non cambia il quadro. A questa Inter serve un altro esterno. Una soluzione in più. Diouf a destra non è nel suo ruolo naturale e si vede. Quando fai un viaggio lungo, una rabboccatina al serbatoio la devi fare. Qui siamo al limite della riserva.

5) Ora attenzione: il prossimo turno a Udine è la trasferta più difficile tra quelle delle rivali scudetto. Campo duro, squadra fisica, ambiente complicato. Ma è meglio arrivarci così: primi, con margine, con fiducia. E questo nonostante qualcuno dica ancora che il Napoli sia uscito ‘vincitore moralmente’ da San Siro. La classifica, però, racconta un’altra storia.

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Autore:
Antonio Siragusano

Antonio Siragusano, classe 1995, fa parte della redazione di Passione Inter dal 2017, di cui ne è responsabile editoriale dal 2024. Laureato in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda, dal 2021 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Appassionato di telecronache e calciomercato, scrive di Inter da quasi dieci anni.