19 Luglio 2022

Uno stop e due amichevoli in ombra: Gosens al lavoro per conquistare l’Inter

L'esterno tedesco ha accusato un leggero affaticamento muscolare nell'amichevole contro il Monaco

Robin Gosens (@Getty Images)

Non sono andate benissimo le prime due uscite di Robin Gosens di questa estate con la maglia dell’Inter. Dopo aver trascorso gli ultimi sei mesi della passata stagione alle spalle di Ivan Perisic in attesa di un’opportunità mai arrivata dal primo minuto, l’esterno tedesco aveva dedicato parte delle sue vacanze ad un lavoro atletico che gli potesse di arrivare in ritiro con una condizione fisica già accettabile.

Le prime due amichevoli, giocate rispettivamente dall’Inter contro Lugano e Monaco, hanno invece evidenziato ancora dei limiti sia sotto il piano fisico che sotto quello tattico. Del resto sarebbe stato ingeneroso aspettarsi il contrario: un esterno con la sua fisicità ha infatti bisogno di più tempo per entrare a pieno regime. Tra l’altro, a parte il piccolo affaticamento muscolare accusato nel test dello scorso sabato e che dovrebbe tenerlo fuori giusto un paio di giorni, l’ex Atalanta non gioca una partita ufficiale dal primo minuto dallo scorso 25 settembre 2021.

Gosens Inter

Robin Gosens (@Getty Images)

Tornando al profilo tattico, invece, Inzaghi dovrà svolgere un super lavoro per cercare di far avvicinare Gosens al livello di rendimento avuto da Perisic durante lo scorso anno. Se rispetto al croato il tedesco mostrerà certamente caratteristiche diverse come esterno a tutta fascia, è sotto il profilo realizzativo e di partecipazione alla manovra offensiva invece che il suo allenatore si aspetta di mantenere i numeri della passata stagione.

Anche per questo motivo, al netto delle due prime amichevoli nelle quali non ha lasciato grandi impressioni, di motivi per essere preoccupati ce ne son pochi: l’Inter con Gosens lo scorso gennaio si è infatti aggiudicato un esterno nel pieno della sua carriera, potenzialmente dominante nel campionato italiano. Un calciatore che con Gasperini ha imparato a giocare a tutta fascia a ritmi elevatissimi, affinando le sue qualità offensive con 29 reti e 21 assist in 157 presenze con l’Atalanta.

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