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Lautaro da Robin a Batman: ora la spalla deve diventare stella

Lautaro Martinez (@Getty Images)

Stagione della verità per "Il Toro", chiamato alla consacrazione definitiva

Pietro Magnani

Finalmente il momento di Lautaro Martinez è giunto: starà a lui dimostrare di essere un campione e non solo una bella promessa. L'attaccante argentino infatti sinora ha dato prova del proprio valore, lasciando intendere di avere ancora enormi margini di miglioramento. L'età è sicuramente dalla sua parte e la personalità non gli manca affatto, così come le doti tecniche. Ora però viene il difficile (ed il bello): dimostrare di potersi caricare sulle spalle una squadra importante come l'Inter, uscire dall'ombra ingombrante delle vecchie prime donne.

Sarà infatti la prima volta in cui tutta l'attenzione sarà esclusivamente su Lautaro. La prima volta che il faro, la stella della squadra, sarà lui. I riflettori hanno un peso, che sinora, pur sempre condividendolo, ha retto bene. Per lui sarà la prova del 9, il test definitivo per la consacrazione a campione, per uscire dalla comfort zone. Nel primo periodo in nerazzurro infatti a ricoprirsi di gloria (e responsabilità) era Mauro Icardi, sostituito poi immediatamente da un altro leader di spicco, Romelu Lukaku.

 Lautaro Martinez, Getty Images

Al fianco di Big Rom, Lautaro Martinez ha costruito, seppur purtroppo per breve tempo, una delle coppie di attacco meglio assortite d'Europa, un binomio quasi perfetto. Un duo però, in cui se Lukaku era Batman, Lautaro era inevitabilmente Robin. La spalla, l'aiutante. Eroico, certo. Forte, assolutamente. Leale, sì. Ma pur sempre il numero due, cresciuto all'ombra di una figura più ingombrante. Stesso discorso per la nazionale argentina, in cui la fulgida stella di Lautaro orbita intorno all'enorme buco nero chiamato Leo Messi, che offusca tutte le luci più flebili attorno a lui. Un secondo violino, lo Scottie Pippen di Micheal Jordan.

Ecco perché la cessione di Romelu Lukaku è il banco di prova definitivo. Ora le chiavi dell'Inter sono in mano a Lautaro Martinez, le possibilità di difendere lo Scudetto passano soprattutto dalla sua capacità di resistere alla pressione, dal suo essere in grado di fare lo step successivo. Per lui è giunto il momento di abbandonare la luce riflessa e splendere di luce propria. E in tal senso l'imminente rinnovo a grandi cifre (6-7 milioni annui) è figlio proprio di questo: il passaggio tra i grandi. Starà poi al numero 10 dimostrare sul campo di valere la fiducia. L'Inter e la gloria chiamano: sta a Lautaro farsi trovare pronto e rispondere presente.

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