L’Inter di Conte tentenna in avvio, ma le grandi rivali come hanno iniziato?

I nerazzurri non hanno replicato l’avvio sprint della scorsa stagione, ma solo il Milan sta facendo faville

di pietromagnani

L’Inter di Antonio Conte ha perso il Derby di Milano contro il Milan, scatenando critiche probabilmente troppo frettolose. Il campionato è ancora agli albori e, Covid permettendo, ci sono ancora ben 102 punti disponibili. Tuttavia non solo i nerazzurri sono parsi più in difficoltà di quanto preventivato, ma anche diverse altre squadre.

L’Inter, dopo la vittoria casalinga al cardiopalma contro la Fiorentina per 4 a 3, ha abbattuto il Benevento con un roboante 5a 2, per poi incappare in un pareggio, dominando, contro la Lazio e nella sconfitta nel Derby. Pochi punti racimolati si, solo 7, ma il calendario, tolta la neopromossa campana, era piuttosto in salita, specie rispetto alle grandi rivali di sempre. Le altre big di Serie A infatti, come si sono comportate in questo curioso avvio di stagione?

Partiamo dal Milan. I rossoneri, ancora con la carica residua dell’effetto Ibrahimovic, sono partiti lanciati, inanellando 4 vittorie consecutive e guadagnandosi la vetta solitaria della classifica a punteggio pieno. Certo, il lavoro di Pioli è ottimo, ma va anche detto che i rossoneri, tolto il Derby vinto ieri contro l’Inter non con un merito esagerato peraltro, hanno affrontato due neo promosse come Spezia e Crotone, senza fornire prestazioni roboanti, e un Bologna in evidente difficoltà, solo 3 punti nelle prime 4 gare, abbattuto dal solito Ibra.

L’avvio dei rossoneri, che sono primi con merito al momento, è però un semplice fuoco di paglia o qualcosa che può ardere più a lungo? Il calendario non è stato eccessivamente probante e con l’arrivo anche dei turni infrasettimanali di Europa League il rendimento per forza di cose subirà un evidente contraccolpo, soprattutto data la coperta piuttosto corta della rosa di Pioli.

La Juventus dal canto suo, dopo la rivoluzione in panchina con l’arrivo di Andrea Pirlo, alla prima esperienza da allenatore in carriera, ha trovato qualche difficoltà imprevista per una società che arriva da 9 scudetti consecutivi. I padroni della Serie A infatti hanno vinto sul campo solamente una partita, contro la Sampdoria, incappando poi in due pareggi, con Roma e Crotone, e in una vittoria a tavolino contro il Napoli, squadra tra le più in forma del momento e che forse avrebbe potuto anche fare il risultato a Torino.

Pochi punti e non contro, tolta la Roma di Fonseca, avversari impressionanti, anzi. La regina sembra quindi spaurita e in difficoltà, proprio il momento migliore per affondare il colpo per chiunque voglia attentare alla sua leadership.

La Lazio di Simone Inzaghi invece, dopo la sorprendente stagione passata, sembra iniziare a pagare lo scotto della scelta di Lotito di tenere chiusi i lacci della borsa. La rosa è rimasta praticamente la stessa, senza cessioni eclatanti ma nemmeno innesti importanti a livello di titolari. Dopo una stagiona molto probante, anche e soprattutto a livello psicologico, e con la Champions League che incombe, i biancocelesti paiono ora più che mai con le spalle al muro.

Esordio da incubo con l’1 a 4 casalingo incassato dall’Atalanta, vittoria illusoria contro il Cagliari e poi il fortunoso pareggio contro un’Inter sprecona e la tremenda sconfitta contro una modesta Sampdoria. Non un avvio da ricordare quindi, con un calendario comunque non semplicissimo, va specificato.

L’Atalanta di Gasperini, dopo aver meravigliato l’intero paese, è partita con il botto, impartendo una sonora umiliazione alla Lazio, sommergendola di goal. Stesso destino al malcapitato Cagliari e al Torino, demoliti sotto una pioggia di goal. Ieri però il passo falso contro il Napoli, con proprio i bergamaschi a incassare un pesante 4 a 1. Un segnale di cedimento o un episodio sporadico dettato anche dalla sosta della nazionale che ha fermato un ingranaggio perfetto? Va comunque specificato che il calendario per Gasperini non è stato in discesa in questo avvio, con trasferte insidiose e ad alto coefficiente di difficoltà. La classifica, e la differenza reti, però, sorridono nonostante la recente sconfitta.

Infine il Napoli di Gennaro Gattuso, l’oggetto misterioso di questo campionato. I partenopei stanno mostrando un calcio spumeggiante, divertente ed equilibrato. La facile vittoria iniziale contro il Parma, la goleada contro il Genoa e la mattanza contro l’Atalanta del Gasp, sono il biglietto da visita di una squadra da tenere fortemente d’occhio per la lotta scudetto. Unica macchia la mancata partenza, per controverse cause di forza maggiore, per Torino, dove avrebbe potuto fare una grande partita anche contro la Juventus.

Sconfitta a tavolino e un punto di penalizzazione per Gattuso quindi, sperando che non siano pesanti a fine anno ai fini della classifica per il Napoli. Calendario però non impossibile sino a qui, bisognerà poi testare gli azzurri lungo il corso della stagione e con molti impegni ravvicinati.

Insomma, l’Inter di Conte avrebbe potuto e dovuto sicuramente fare di più. Ma, alla luce anche degli avversari incontrati e di come si sono comportate le rivali, il bicchiere potrebbe anche essere mezzo pieno, forse. Il campionato è ancora lungo e, a conti fatti, è sicuramente preferibile partire come un diesel, per poi diventare inarrestabili, che partire a razzo, come sempre, per poi incepparsi sul più bello. La speranza è che l’ingranaggio si metta in moto però il prima possibile, onde evitare di perdere troppo terreno in classifica.

 

IL CALENDARIO DELLE PRIME 4 GIORNATE

INTER – Fiorentina, Benevento, Lazio, Milan

MILAN – Spezia, Crotone, Bologna, Inter

JUVENTUS – Sampdoria, Roma, Napoli, Crotone

LAZIO – Atalanta, Inter, Cagliari, Sampdoria

ATALANTA – Lazio, Cagliari, Torino, Napoli

NAPOLI – Parma, Genoa, Atalanta, Juventus

 

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