20 Gennaio 2023

Skriniar rifiuta (per il momento) il rinnovo con l’Inter: le tappe del grande gelo

Perché il rinnovo dello slovacco si è complicato negli ultimi mesi

Milan Skriniar (@Getty Images)

Skriniar Inter

Era attesa per oggi la risposta da parte dell’entourage di Milan Skriniar rispetto all’ultima proposta per il rinnovo formulata dall’Inter e questa, puntualmente, è arrivata. Come raccontato nella tarda serata di ieri da Sky Sport, pare che il centrale slovacco abbia deciso per il momento di rifiutare il nuovo contratto con i nerazzurri, comunicando comunque che la sua scelta non è ancora definitiva.

Ripercorrendo le tappe che hanno portato a questa situazione, bisogna torna indietro alla scorsa estate quando le parti avevano già raggiunto un principio di accordo per il rinnovo. Il mercato estivo e l’esigenza dell’Inter di incassare circa 60 milioni di euro dal mercato, però, avevano costretto il club nerazzurro a rivedere le proprie strategie ed aprire proprio alla cessione di Skriniar a fronte della corte spietata del Paris Saint Germain.

Skriniar Inter

Milan Skriniar (@Getty Images)

L’idea dell’Inter era quella di sacrificare l’ex Sampdoria per circa 65/70 milioni di euro ed investire parte dell’incasso su Gleison Bremer, grande obiettivo inseguito per mesi dai dirigenti. L’irruzione improvvisa della Juventus per il brasiliano e i rilanci poco convincenti del Psg per Skriniar, però, hanno rovinato il piano disegnato dai nerazzurri, costretti dunque a ripiegare sul gong del mercato su Francesco Acerbi e rinviare all’estate successiva il discorso cessioni.

Considerata la scadenza del contratto del prossimo giugno 2023, l‘Inter da settembre ha così ricominciato a trattare il rinnovo con Skriniar, a cifre però più alte rispetto agli accordi precedenti. Questo perché con il Psg il difensore interista aveva già raggiunto una maxi intesa per 9,7 milioni di euro netti a stagione, bonus compresi. L’ultima proposta del club nerazzurro, come risaputo, ammonta invece a 6 milioni più bonus (6,5 totali). Un’offerta considerata sino a questo momento insufficiente dal difensore che dal prossimo 1° febbraio sarà dunque libero di firmare a zero per qualsiasi altra società, salvo altri inaspettati colpi di scena.