Secondo Tuttosport, Chivu ha le idee chiare su cosa serva all’Inter per competere ad alto livello in Champions League: fin dal suo arrivo in nerazzurro, il tecnico ha indicato alla società profili specifici sul mercato, capaci di creare superiorità individuale e accendere la fase offensiva.
Il quotidiano torinese ricostruisce il ragionamento partendo dalle difficoltà europee della squadra. In Italia l’Inter ha rimontato due volte dallo svantaggio di due gol — contro Napoli, Udinese e Roma — sfiorando la vittoria anche all’Olimpico. In Champions, invece, dopo le sconfitte con il Real e contro il Brugge non c’è stata reazione. Per Tuttosport, questo divario riflette la qualità media più elevata delle avversarie europee e, di conseguenza, il livello ancora non sufficientemente allenante del calcio italiano.
Chivu sarebbe il primo a riconoscerlo. La strada scelta per ridurre il gap con le grandi d’Europa passa dalla ricerca della qualità individuale: appena arrivato avrebbe chiesto Lookman, attaccante capace di saltare l’uomo in modo continuativo. Nell’estate successiva la stessa logica avrebbe guidato la richiesta di Jones, che attaccante non è ma che — sempre secondo Tuttosport — Chivu considera il profilo adatto a sbloccare una squadra che, sin dai tempi di Conte, attacca prevalentemente di sistema.