La ricerca di un esterno da parte dell’Inter procede a rilento. Il club nerazzurro ha messo in pausa l’operazione, concentrandosi sulla trattativa per Romero, ma la ragione principale è un’altra: nessuno dei profili esaminati soddisfa pienamente le esigenze tecniche ed economiche della società.

Secondo il Corriere dello Sport, servono l’incastro giusto sotto ogni punto di vista, ma i candidati attualmente sul tavolo non lo garantiscono. Anche Spence, a lungo considerato un’opzione concreta, non convince del tutto. L’inglese possiede fisicità, gamba e intensità, doti certamente apprezzate, ma gli manca la capacità di puntare e saltare l’uomo, caratteristica invece presente in Palestra e Khalaili.

Di fronte alla richiesta di 40 milioni del Tottenham, in viale Liberazione, di concerto con Chivu, hanno deciso di allentare la presa. Non si esclude un nuovo tentativo in futuro, ma non nell’immediato.

Per ragioni analoghe, l’Inter nutre riserve anche su altri nomi: Douè costa troppo, Molina ha commesso troppi errori al Mondiale, Read è considerato ancora acerbo e Belghali poco strutturato fisicamente. Una decisione definitiva non è stata ancora presa, ma intanto l’opzione Perisic resta sul tavolo.

Il croato ha 37 anni, ma dal punto di vista fisico è ancora integro, come dimostrato anche ai Mondiali. Conosce la Serie A e l’ambiente nerazzurro, oltre ad avere le caratteristiche tecniche desiderate. Il Psv Eindhoven, a differenza dello scorso gennaio, lo lascerebbe andare in cambio di un indennizzo ridotto, e lo stesso giocatore si accontenterebbe di un ingaggio contenuto pur di tornare. Il resto del lavoro sulla fascia destra spetterebbe a Diouf e Luis Henrique, chiamati a dividersi il ruolo con Perisic senza abbassare il livello.