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PINAMONTI SASSUOLO

Cosa cambia per l’Inter tra recompra e clausola rescissoria per Pinamonti al Sassuolo

Pinamonti Inter
Un doveroso chiarimento relativo alla trattativa tra i neroverdi e il classe 1999, che riguarda anche l'Inter

Simone Frizza

Un dettaglio - non di poco conto - all'interno dell'operazione che porterà Andrea Pinamonti dall'Inter al Sassuolo è quello legato al famoso diritto di recompra. I nerazzurri, infatti, avevano insistito molto sulla volontà di non perdere definitivamente il controllo del calciatore, pur cedendolo a titolo definitivo. Stando alle ultime indiscrezioni, però, nell'accordo con il Sassuolo per Pinamonti non dovrebbe essere previsto il diritto di recompra, bensì solamente una sorta di clausola rescissoria nella forma di una promessa verbale tra le due società. Per l'Inter, questa scelta cambia radicalmente l'impatto a bilancio che avrà nell'immediato l'addio di Pinamonti. Vediamo perché.

Cosa cambia tra clausola di recompra e clausola rescissoria

Stando alle ultime normative approvate nell'aprile 2019 al regolamento ufficiale della FIGC, il cosiddetto diritto di recompra"non avrà più effetti sotto il profilo fiscale, se non quando vengono effettivamente maturati. Gli effetti contabili delle eventuali plusvalenze-minusvalenze, è stato stabilito, avranno infatti decorrenza dal momento dell'esercizio o della rinuncia del diritto di opzione". In altre parole, l'eventuale plusvalenza o minusvalenza relativa ad un'operazione in cui viene inserito il diritto di recompra non è più registrabile all'interno dell'esercizio di bilancio corrente. Essa, infatti, potrà essere registrata solamente o al momento di riacquisto del giocatore, o al momento della scadenza della clausola.

Nel caso specifico, quindi, l'assenza del diritto di recompra nell'operazione Pinamonti-Sassuolo consente all'Inter di poter registrare già nell'esercizio corrente di bilancio la plusvalenza di circa 7,5 milioni che maturerà dalla cessione dell'attaccante. Cosa che, viceversa, sarebbe stata rimandata al momento dell'esercizio o della scadenza del suddetto diritto, quindi verosimilmente tra uno, due o addirittura tre anni. È evidente che, d'altro canto, l'Inter per l'eventuale riacquisto di Pinamonti non vanterà quindi alcuna priorità scritta e legale, ma solamente questa sorta di promessa verbale citata poc'anzi, accordata in queste ore tra i due club.

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