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Milan-Inter, dalla rimonta contro Ronaldo al 3-2 di Adriano: le 5 vittorie più belle di sempre

Pietro Magnani

"Andiamo avanti di un solo anno, arriviamo alla stagione 2006-2007. La deflagrazione di Calciopoli ha restituito parte del maltolto all'Inter, che ora si avvia indisturbata alla conquista di uno Scudetto da record. Il Milan però ha un'arma in più per il Derby di ritorno: Ronaldo. Il figliol prodigo è tornato a Milano, ma dalla sponda sbagliata. L'attesa per la partita è spasmodica e irreale, tutti sanno che quello tra il fenomeno, ormai appesantito, e Ibrahimovic sarà uno scontro epocale. E i due campioni non deludono le aspettative.

"L'Inter domina la partita e sfiora più volte il vantaggio con un Crespo impreciso a ripetizione. Ma alla mezz'ora è proprio lui, Ronaldo, a aprire le marcature e a portare in vantaggio il Milan: stoccata velenosa dai venti metri di sinistro, la palla rimbalza davanti a Julio Cesar e lo beffa infilandosi all'angolino. Lo stadio esplode: da una parte il boato della parte rossonera, dall'altra il disappunto e i fischi di quella nerazzurra. Mancini però ha una carta da giocare nella ripresa, qualcuno che ha nel DNA il talento innato di risolvere le partite in corsa.

"Si tratta di Julio Ricardo Cruz. 'El  Jardinero' impiega 50 secondi a raddrizzare la partita. L'argentino sfrutta una indecisione di Dida su cross teso di Ibra e insacca con la rapidità di un falco. L'Inter è più forte e lo sa, e sommerge i cugini con una folata offensiva che alla lunga li sfianca. Cruz è ancora una volta decisivo, ma in versione assist man: semina il panico sulla destra e poi serve una palla deliziosa a Ibrahimovic, che segna il definitivo 2 a 1 e spegne definitivamente il dolore della stilettata inferta dal grande ex Ronaldo.

 Cruz, Getty Images

Cruz, Getty Images

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