Intervenuto da San Siro in conferenza stampa, Cristian Chivu questa sera ha toccato diversi temi legati ovviamente alla prestazione dei suoi in Inter-Como 4-0. Tra questi, il tecnico nerazzurro ha chiesto ai giornalisti presenti in sala di non indugiare ulteriormente con le domande su Luis Henrique e Diouf, alla luce soprattutto delle loro recenti prestazioni. Queste le parole dell’allenatore:
LA PARTITA – “Mi è piaciuto il coraggio di questi ragazzi di andare a prenderli alti, di agonismo, la voglia di rubare il pallone. Abbiamo speso tanto, siamo riusciti a sbloccarla, abbiamo capito i momenti della partita e capito il valore dell’avversario. Forse a fine primo tempo dovevamo avere più serenità e pazienza, poi nel secondo tempo qualche transizione siamo riusciti a chiuderla”.
VITTORIA – “Sono sempre tre punti, come tutte le domeniche e tutte le volte che scendiamo in campo per vincere. Ma quello che mi prendo è la voglia di crescere, di fare cose che ti permette di avere un campionato più che decente, di stare in alta classifica e di avere più possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi”.
ATTEGGIAMENTO – “Sono stato più contento nel terzo gol. Il quarto gol è merito di quelli che hanno qualità, merito di una squadra. Siamo migliorati nelle preventive. I miei son bravi, son forti e sono molto felice per quello che stanno facendo tutti i giorni”.
GRUPPO – “Ho una battuta coi ragazzi, soprattutto con i centrocampisti, ma qua non la posso dire, mi prendono anche in giro. Anche Lautaro ci si è messo in mezzo. Questa estate sono stati chiamati perfino falliti. Loro sono bravi, sono forti e meritano di crescere e di godersi non solo il bello del calcio ma anche della vita”.
FABREGAS – “Duello personale con Fabregas? Io non ho tempo nemmeno di pensare perché gioco ogni tre giorni. Avevo l’obbligo di mettere la squadra nelle migliori condizioni ma la prestazione è sempre dei ragazzi e io sono felice per quello. Io non sono a caccia di reputazione, a me interessa l’Inter mi interessa mantenere una disciplina. Sono l’ultima ruota del carro, mi metto sempre all’ultimo posto. Io ho passione, ho amore, per questo mestiere e per questi ragazzi”.
NUOVE RISORSE – “Per Diouf e Luis Henrique ho sempre parlato un po’ di più ma dopo le ultime prestazioni direi che possiamo smettere di parlare di loro perché sono parte della squadra e si sono integrati ormai. Sono giocatori dell’Inter e vanno trattati come tali”.