14 Gennaio 2026

Chivu: “Io e Pio cresciuti insieme. Ritiro? Il giorno di riposo ha fatto bene”

Le parole del tecnico nel post-partita

Nonostante la vittoria, è apparso visibilmente provato Cristian Chivu al termine del match superato con un successo per 1-0 sul Lecce. Con questi tre punti, la sua Inter si è aggiudicata il titolo di campione d’inverno e almeno per una notte avrà sei punti di vantaggio sul secondo posto. Intervenuto ai microfoni di Dazn, ecco le parole del tecnico interista.

L’ABBRACCIO CON PIO – “Sono sette anni, era un bambino piccolo e alto, mi arrivava al petto. Siamo cresciuti insieme, lo conosco bene, conosco le sue tasche, la famiglia, il suo lavoro e le sue ambizioni. E’ stato il mio capitano nella Primavera dell’Inter da sotto età e sono contento per lui, ma lo sono per tutta la squadra perché è stata una serata complicata”.

VITTORIA SOFFERTA – “Me l’aspettavo fosse difficile perché quando spendi tanto in una partita come quella di domenica e magari non riesci a raggiungere le tue ambizioni, la mancanza di energie si vede. Ne ho vissute anch’io da calciatore partite nel giro 72 ore da affrontare. Mi prendo l’atteggiamento di questa squadra, nonostante le difficoltà nel trovare gioco. Ma hanno lasciato anima e cuore per portare a casa questa partita. Sono quelle partite in cui è più probabile perdere che vincere, son contento per loro perché se lo meritano, nonostante la mancanza di lucidità hanno fatto di tutto per portarla a casa”.

RIPOSO ALLA VIGILIA – “Magari abbiamo vinto per il giorno di riposo, è tutto relativo. Io non alleno per la mia coscienza, ma per la mia esperienza. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane perché a volte il calcio italiano non è abituato. Ma a volte faccio scelte che possono pagare o non pagare”.

CAMPIONI D’INVERNO – “E’ capitato durante la mia carriera di vincere questo semi titolo, ma non vuol dire niente. Conta arrivare fino in fondo a maggio, consapevoli del fatto che siamo competitivi. Vogliamo rimanere aggrappati in testa alla classifica, sarà un campionato punto a punto, una battaglia fino alla fine”.

RITIRO – “Mi piaceva andare in ritiro. A volte era facoltativo e io ci andavo sempre. Ho un gruppo di ragazzi di cui mi fido, non è che se vai in ritiro vinci la partita. Per quanti ritiri ho fatto in carriera avrei dovuto vincere i campionati ogni anno e non è stato così. Io mi fido dei miei ragazzi, sono contento di come lavorano ogni giorno”.

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Autore:
Antonio Siragusano

Antonio Siragusano, classe 1995, fa parte della redazione di Passione Inter dal 2017, di cui ne è responsabile editoriale dal 2024. Laureato in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda, dal 2021 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Appassionato di telecronache e calciomercato, scrive di Inter da quasi dieci anni.