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BELLANOVA INTER

Come ha giocato davvero Bellanova in Bayern Monaco-Inter 2-0

Bellanova Inter
Prima uscita da titolare per l'esterno nerazzurro

Simone Frizza

L'impatto non è stato certamente dei più facili. Partita formalmente inutile, ma disputata all'Allianz Arena contro una delle squadre più forti del mondo, il Bayern Monaco. Eppure, Raoul Bellanova non ha affatto sfigurato nella sua prima uscita da titolare con la maglia dell'Inter. Fino a Bayern Monaco-Inter 2-0 del 1 novembre infatti, l'ex Cagliari aveva accumulato solamente 64 minuti in campo, frutto di pochi spezzoni in partite soprattutto di campionato. L'occasione concessagli da mister Inzaghi contro i bavaresi era importante, e Bellanova l'ha sfruttata tutto sommato bene. Andiamo a vedere come ha giocato realmente nella serata di ieri.

Le statistiche di Bellanova in Bayern Monaco-Inter

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Nei 90 minuti in campo, Raoul Bellanova ha messo insieme le seguenti statistiche (da Sofascore):

  • 53 tocchi
  • 26 passaggi tentati (21 riusciti, l'81%)
  • 8 cross tentati (0 riusciti)
  • 5 lanci lunghi tentati (3 riusciti)
  • 4 contrasti a terra (1 vinto)
  • 2 contrasti aerei (1 vinto)
  • 18 palle perse
  • 0 falli commessi
  • 1 fallo subito
  • 2 dribbling
  • Numeri tutto sommato nella norma, tra i quali spicca soprattutto lo 0 nella casella dei crossriusciti, a fronte degli 8 tentativi. Ma ci torniamo tra poco.

    heatmap Bellanova Bayern-Inter

    Le pagelle di Bellanova in Bayern Monaco-Inter

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    PassioneInter 6Prestazione di difficile lettura: ha la personalità per andare a puntare l’uomo in più di un'occasione, ma poi mostra troppa frenesia nel mettere a segno un buon gesto tecnico. In difesa traballa, ma tiene. Sufficienza d'incoraggiamento.

    La Gazzetta dello Sport 5 - Ha il terrore in difesa, specie quando deve gestire il pallone nella propria metà campo. Ne perde uno dentro l'area sanguinoso, non aggiunge nulla in fase offensiva: rimandato.

    Corriere dello Sport 6,5 - Prima volta dall’inizio. Ha gamba, e si sapeva. Ha coraggio, e si sapeva pure questo. Lascia un po' desiderare, invece, quando occorre anche tocco.

    Tuttosport 6 - Spinge tanto al netto degli scivoloni e prova sempre a saltare l'uomo, ma a volte dimentica la fase difensiva.

    Giudizio finale e Opinione di PassioneInter

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    Il giudizio finale della prova luci ed ombre di Bellanova, a nostro avviso, è comunque positivo. Partendo dalle ombre, i limiti ci sono e sono ben visibili: pulizia tecnica, tranquillità nelle giocate e attenzione difensiva, i principali. Limiti sui quali però si può tranquillamente lavorare, e trovare più continuità in campo potrebbe essere l'inizio della strada giusta per superarli. Dall'altra parte, il ragazzo ha brillato soprattutto per due qualità: la personalità e la sfrontatezza - positiva, sia chiaro - con cui non ha guardato in faccia gli avversari. Non è da tutti giocare contro il Bayern Monaco, trovandosi davanti giocatori del calibro di Sadio Mané e Alphonso Davies. Ma soprattutto, non è da tutti avere la personalità di alzare la testa e superarli nell'uno contro uno attaccando il fondo in velocità. Poco importa se, per il momento, i cross sono usciti male. L'essersi creati il presupposto per tentarli, nel contesto descritto poc'anzi, è quel che conta di più.

    Quali prospettive, quindi, nel futuro più prossimo? Una delle sensazioni più evidenti emerse dalla sua prova contro il Bayern è stata quella di avere a che fare con un ragazzo che offre già oggi una base spendibile su cui lavorare. Bellanova non è ancora un giocatore fatto e finito. Non può esserlo, a 22 anni. Ma la sensazione è che non sia nemmeno alla stregua di un pulcino ancora nel guscio (come può essere Valentin Carboni, per capirci). Il classe 2000 avrebbe sicuramente bisogno di maggiore spazio in campo, parallelamente ad una crescita costante da consolidare negli allenamenti settimanali. Difficile, ad oggi, pensare che possa scavalcare nelle gerarchie Denzel Dumfries, padrone della fascia destra. Rispetto all'olandese, però, Bellanova vanta già ora caratteristiche differenti, che in un futuro nemmeno troppo remoto potrebbero diventare un'arma (soprattutto offensiva) da non sottovalutare nel 3-5-2 di Simone Inzaghi.

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