GdS – Conte-Agnelli, attesa per la decisione del giudice sportivo. Possibile anche l’intervento della procura

Andiamo a vedere cosa rischiano allenatore dell’Inter e presidente della Juventus

di Antonio Siragusano
Conte Inter

Dopo il caso Ibra-Lukaku risalente ad un paio di settimane fa a San Siro, ecco che un’altra vicenda esplosa martedì sera all’Allianz Stadium tra Conte e Agnelli potrebbe finire sul tavolo della procura della Federcalcio. Oggi sarà una prima giornata importante in cui sapremo la decisione che prenderà il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea sulla base del referto stilato dall’arbitro Mariani in cui potrebbero venir fuori i primi dettagli importanti. In particolare, sarà fondamentale l’eventuale ricostruzione del quarto uomo Chiffi, il quale –  come sottolineato dal tecnico dell’Inter nel post partita – ha anche il compito di ‘informare l’arbitro in caso di un comportamento non corretto di qualsiasi occupante l’area tecnica’ e geograficamente era il più vicino al momento dello scambio tra Conte e Agnelli.

Secondo quanto scritto questa mattina sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, altro parere decisivo potrebbe essere quello degli ispettori federali, i quali occupano spesso posizioni strategiche all’interno dello stadio e che nella giornata di ieri hanno inviato le loro considerazioni al giudice sportivo su quanto successo durante tutta la partita. Qualora il giudice Mastrandrea dovesse ritenere insufficiente il materiale a propria disposizione, ecco che la procura della Federcalcio potrebbe aprire un nuovo fascicolo per indagare più a fondo, iniziando con l’acquisizione delle immagini.

COSA RISCHIANO CONTE E AGNELLI 

Second l’articolo 39 del Codice di Giustizia Sportiva, l’allenatore dell’Inter Antonio Conte, il presidente della Juventus Andrea Agnelli e tutti coloro che successivamente si sono resi protagonisti di una lite proseguita, potrebbero essere puniti con due giornate di squalifica in caso di calciatori o allenatori, e un mese di inibizione per i dirigenti. Questo in caso di sanzione minima, perché qualora il riferimento fosse ad ‘attenuanti o aggravanti’ vi sarebbe la possibilità di risolvere la questione con una multa grazie al patteggiamento. Nel caso in cui venisse decisa la prima sanzione, la squalifica varrebbe solamente per le prossime partite di Coppa Italia.

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