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Cosmi Crotone Inter

Crotone-Inter, Cosmi: “Nerazzurri ben allenati. Credono nella leadership di Conte. Colpo grosso? Vedremo”

Serse Cosmi, Getty Images

Le parole in conferenza stampa del tecnico del Crotone in vista del match

Martina Napolano

Serse Cosmi, tecnico del Crotone, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro l'Inter di sabato 1° maggio alle 18.00. Queste le sue parole: "La vittoria di Parma ha ridato un pizzico di serenità. Le sconfitte che avevamo subito quasi tutte avevano il sapore della beffa e quindi l'incubo era quello di buttare via un'altra gara come era accaduto in altre occasioni. C'eravamo quasi riusciti, poi siamo riusciti a vincere meritatamente una partita che ci ha dato serenità per preparare una partita impossibile".

CROTONE-INTER - "Mi aspetto una partita in cui, per quel che ci riguarda, dovrà esserci enorme attenzione. Non so se a fine gara dovranno far male più i muscoli o la testa. Se io avessi la certezza di togliere Simy o Ounas per far spazio a cinque centrocampisti e non subire gol lo farei, ma non è così. Messias che da tutti viene considerato un attaccante da interno dà più vantaggi che svantaggi, in attacco gioca un quarto dei palloni che gioca da centrocampista. Non prevedo di infoltire il centrocampo, anche perché tutti questi giocatori che danno una fisicità estrema al centrocampo non li abbiamo. Benali, Vulic, Zanellato, Eduardo, Petriccione, Cigarini non mi sembrano Bronzi di Riace".

GAP CON L'INTER -  "Non ho la volontà di andare a mettere il naso in queste vicende. Io metto il naso nella società di cui sono orgoglioso di far parte, il Crotone. Noi ci muoviamo secondo le nostre possibilità. E' un discorso complesso, non è la prima volta che la prima in classifica gioca contro l'ultima e non è la prima volta che la prima in classifica ha un esborso economico non paragonabile all'ultima e per questo non io, ma tanta gente s'è lamentata alla Superlega. Io continuo a pensare guardando la faccia dei giocatori che alleno quanta voglia hanno di misurarsi in gare del genere".

COLPO GROSSO - "Il calcio è uno solo e io credo che l'Inter sia davvero bene allenata, vuol dire che i calciatori hanno un legame forte col proprio allenatore, gli riconoscono la leadership e lo seguono e questo chi conosce il calcio lo intuisce durante la partita. L'Inter è forte, sceglie lei come vincere le partite. Ha capito che ci vuole equilibrio, soffrire nella propria metà campo e sfruttare le caratteristiche dei singoli. E questo non è un limite, ma una grande qualità. A inizio campionato l'Inter proponeva qualcosa di molto diverso e non vinceva... Questa Inter credo che oggi anche in Champions sarebbe assolutamente diversa da quella che l'ha disputata a inizio campionato. Sarà una partita ancora più difficile per questo, non troveremo una squadra che non ci rispetterà o farà finta di farlo. Ci rispetterà e quindi bisognerà opporci con le nostre qualità e provare a limitare i nostri limiti".

TATTICA - "Nella mia carriera mi è capitato a Perugia un 4-1 contro l'Inter capolista, ma anche di trovarmi nettamente sfavorito. Credo che per un allenatore queste siano le settimane più semplici, se un giocatore non ha le motivazioni giuste per affrontare una squadra come l'Inter crolla tutto il mondo. Ogni calciatore vorrebbe essere protagonista in questa partita e vorrebbe vivere una giornata di gloria. Forse questa è stata la sfida più facile da preparare dal punto di vista psicologico. L'Inter finora ha tenuto un atteggiamento molto intelligente contro tutti, anche contro Verona e Sassuolo. Non so che tipo di novità dal punto di vista tattico si possa apportare: quello che conta è l'atteggiamento che una squadra propone in campo, poi tutto il resto si corregge. Domani sono a disposizione tranne Di Carmine".

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