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DUMFRIES INTER

Dumfries (DAZN): “De Vrij fondamentale per il mio arrivo. Hakimi? Nessuna pressione”

Denzel Dumfries (@Getty Images)

Il nuovo acquisto dell'Inter si è raccontato ai microfoni di Dazn

Alessio Murgida

Il nuovo esterno olandese si è presentato ai microfoni di DAZN in una lunga - e  interessante - intervista in cui ha parlato del suo esordio, della sua famiglia, del suo rapporto con de Vrij e molto di più. La prima domanda, ovviamente, non può che essere quella sul debutto a San Siro:

ESORDIO - "É stato fantastico per me allo stadio c'era anche la mia famiglia ed erano contenti e orgogliosi. Per me è stato un momento davvero speciale, entrare in campo per la prima volta da giocatore dell'Inter".

I GRANDI TERZINI NERAZZURRI - "Maicon è sicuramente stato un mio punto di riferimento, è stato davvero un grande giocatore. Zanetti mi ha scritto un messaggio quando sono arrivato. É stato un caloroso benvenuto: gli chiederò come arrivare a giocare così tante partite qui all'Inter come ha fatto a lui".

EREDITÁ DI HAKIMI - Ovviamente, ha fatto una stagione incredibile l'anno scorso. Hanno anche vinto lo Scudetto ma non sento nessuna pressione. Devo giocare le mie partite e fare il meglio per l'Inter.

DENZEL - Il nome Denzel? I miei genitori mi hanno chiamato così per Denzel Washington, è vero.

 Denzel Dumfries (@Getty Images)

LA FAMIGLIA - Mio padre è nato in Aruba e mia madre in Suriname quindi ci sono entrambe le culture dentro di me. Sono stato ad Aruba molte volte, anche in vacanza. É un paradiso: le spiagge sono bellissime e le persone sono molto cordiali. Amo tornarci, quanto più possibile. Ci torno sempre volentieri avendo anche la famiglia lì.

RAPPORTO CON DE VRIJ - "Ha avuto un ruolo fondamentale nel mio trasferimento qui all'Inter. Conosceva anche molto bene anche mister Inzaghi. In realtà, parlavo di Inter con lui in Nazionale già due anni fa. E mi ha sempre detto che questo era un grande club, sperava di avermi con lui un giorno qui. Finalmente, sono arrivato e gli sono molto grato. Mi aiuta ogni giorno, anche nella traduzione".

I 10 OLANDESI DELL'INTER - "Ci provo. Parto da Stefan (De Vrij, ndr), chiaramente. Poi: Castaignos, Sneijder, Fass Wilkes, Edgar Davids, Seedorf, Bergkamp, Arom Winter, credo... Poi ce n'è un altro: Wim Jonk! Ok! Ne manca uno dall'Ajax? Io vengo dal PSV, quindi non posso saperlo (ride, ndr). Van der Meyde? Ah certo! Andy, l'olandese più pazzo che abbia giocato qui".

ITALIANO - "Lo sto studiando! Qualche parola? 'Un poco'. La prima parola che ho imparato sul campo è 'uomo', che significa che hai un uomo alle spalle. Poi 'scappa', 'scivola' etc. I gesti con le mani? Non li uso ancora, ma ho visto molti giocatori farlo nella partita con il Genoa".

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