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Esposito: “Scudetto con l’Inter? A volte ci penso, ma era giusto andare in prestito. Spero si riprenda Sensi, tra i più forti in Italia”

Antonio Siragusano

 Sebastiano Esposito e Salvatore Esposito

"Non hai ancora avuto modo di dimostrarlo tra i grandi, ma tra le tue caratteristiche c'è anche una grande abilità nel calciare le punizioni. Quando ti vedremo farlo ancora?

“Adesso devo prendere un po’ di potere qui a Venezia per cominciarle a calciare, così facciamo qualche goal. Sì, comunque è vero, anche all’Europeo Under 17 ho fatto quattro goal, due dei quali su punizione”.

"A proposito di Venezia, come ti trovi in città?

“Purtroppo non posso muovermi molto per via delle restrizioni, ma è sicuramente una città bella e particolare, pensa  che appena sono arrivato ho visto la gente alle 10 del mattino bere lo spritz... Battute a parte, è una città bellissima, sono riuscito a visitarla ed è davvero stupenda, mi trovo davvero bene e spero di fare cose importanti qui. Ma resto della mia idea che Napoli è più bella...”

"Prima parlavamo di sogni, tornare in Serie A proprio con la maglia del Venezia è uno di quelli?

“Il mio primo sogno intanto è far bene qua. Abbiamo un’occasione unica, io sono arrivato quando le cose stavano già andando bene, ma prima di gennaio c’è stato un grande lavoro da parte di tutti.  Il mister ci ricorda sempre che all’inizio il Venezia era penultimo, a un certo punto è arrivato ad essere secondo. Quindi tutto è possibile se dai del tuo meglio, è logico che ci sono squadre più forti ma secondo me ci sono poche squadre con un gruppo come il nostro”.

"Il Venezia ti sta regalando una bella sfida, ma pensi mai al fatto che l'anno scorso facevi parte praticamente della stessa rosa che quest'anno si ritrova a vestire i panni della favorita per lo Scudetto?

“A volte ci penso, sono sincero. Ne ho parlato qualche giorno fa con Tommaso Berni, lui poverino è stato sei anni all’Inter e adesso che è andato via i ragazzi possono, anzi dico possiamo perché io sono comunque un tifoso, riuscire a vincere lo Scudetto... Sì, mi dispiace non esserci ma credo che insieme all’Inter abbiamo fatto la scelta giusta e cioè quella di farmi crescere. Abbiamo intrapreso questo percorso che non so quanto durerà, se solo altri tre mesi, un altro anno o altri tre anni, a giugno vedremo, ci siederemo a tavolino e valuteremo ciò che è meglio per il mio futuro”.

"Hai sperato di far parte del gruppo che è partito per la Slovenia per disputare gli Europei Under 21?

“Ci ho sperato sì, però per come stava andando il mio cammino per le difficoltà che ho avuto quest’anno è giusto che ad andarci siano stati giocatori come Scamacca , che è sicuramente l’attaccante più forte della nostra Nazionale Under 21, Raspadori, ma anche tutti gli altri ragazzi che sono stati scelti. Sì, ci ho sperato ma credo sia giusto così. Sono giovane e spero di esserci per il prossimo”.

"A proposito di Nazionale: come vedi la Nazionale maggiore? E' pronta per tornare a vincere qualcosa?

“Ho commentato Italia-Irlanda del Nord col mio migliore amico e notavamo che ci sono delle squadre fortissime, quali ad esempio la Francia, ma l’Europeo è ricco di partite secche, di partite che se stai bene le vinci. L’Italia ha un bel gioco, è un perfetto mix tra giovani ed esperti: Chiellini fa la differenza, ha un’esperienza fuori dal normale, ad esempio. Ma ci sono tanti giocatori forti: Insigne, Immobile, Spinazzola, Barella, tutti giocatori di qualità con i quali la Nazionale di Mancini può davvero fare benissimo. E io spero che si riprenda Sensi, che reputo uno dei centrocampisti italiani più forti e all’inizio dello scorso anno lo ha dimostrato perché tecnicamente, come intensità e passo ha dimostrato di essere fondamentale per l’Inter. E se era fondamentale per l’Inter perché non può esserlo fondamentale per la Nazionale?".

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