Evelina Christillin: “Conte? Sarà incattivito. Alla Juve sarebbe tornato, ma c’era un veto societario”

Evelina Christillin: “Conte? Sarà incattivito. Alla Juve sarebbe tornato, ma c’era un veto societario”

Dal 2016 è membro aggiunto Uefa nel Consiglio della Fifa

di Antonio Siragusano

E’ finalmente giunto il giorno della verità: tra poche ore Inter e Juventus si affronteranno a San Siro per decretare la formazione che alla vigilia della sosta per gli impegni della Nazionali riuscirà a mantenere o conquistare la vetta della classifica. Una rivalità storica condensata in 90 minuti, due allenatori tra i migliori allenatori in Italia con un destino incrociato. Di questo e e tanto altro, sulle pagine del Corriere Torino, ha parlato Evelina Christillin, membro aggiunto Uefa nel Consiglio della Fifa dal 2016.

Evelina Christillin, come finisce Inter-Juve?
“Magari nessuno si vorrà fare troppo male, dico 1-1”.

È una sfida diversa?
“Stavolta, sì. Sull’altra panchina c’è Antonio, un simbolo della Juve, e anche Marotta, altra persona importante, negli ultimi anni. Affetto immutato, ma un po’ nemici lo saranno”.

Cosa le piace di Conte?
“È uno dei migliori, che riesce a spremere sangue dalle rape, anche se stavolta di rape non ne ha. Li ho visti in tv contro il Barcellona, e per 60 minuti hanno giocato una super partita. Avevo fatto pure l’in bocca al lupo a Marotta. Ma poi hanno preso due pere da Suarez”.

Fa paura Conte?
“Sarà incattivito, ma non perché c’è la Juve, lui lo è contro chiunque gioca”.

Qualche tifoso vorrebbe levare la sua stella dallo Stadium: che ne pensa?
“Che sarebbe una grandissima stupidaggine, bisogna solo dirgli grazie”.

Ha mai sperato che tornasse alla Juve?
“Sì, ma erano ‘wishful thinkin’, pensieri illusori. Ci ho sperato, ma non l’ho mai pensato”.

Perché?
“Lui non ha mai nascosto che sarebbe tornato volentieri, ma c’erano dei ‘niet’ ben precisi”.

Di Andrea Agnelli o di John Elkann?
“Diciamo famigliari, e di società”.

Arrabbiata che abbia scelto l’Inter?
“Sono professionisti, ma certo fosse andato alla Roma mi avrebbe dato meno fastidio. Per noi l’Inter è la rivale di sempre, anche lasciando stare il 2006. Anzi, lasciando stare mica tanto”.

L’Inter può vincere lo scudetto?
“Sì. Conte arrivò ai quarti dell’Europeo con Zaza e Pellé, qui ha pure una grande società. E, con Antonio, non sarà pazza Inter”.

Ma l’in bocca al lupo l’ha mandato anche per stasera?
“Col cavolo. E, comunque, sarebbe una gufata”.

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