Un paradosso di avvio e poi una partita quasi mai in discussione. L’Inter passa sul campo del Feyenoord con un netto 3-0, costruito con lucidità e aggressività fin dai primi minuti al de Kuip.

La gara si apre con una curiosità: alcuni giocatori nerazzurri si muovono in anticipo rispetto al primo tocco di Çalhanoğlu, costringendo l’arbitro svedese Nyberg a far ripetere il calcio d’inizio. Poco dopo, lo stesso centrocampista turco finisce nel tabellino degli ammoniti per eccesso di aggressività, e non sono ancora trascorsi 3 minuti. Il segnale d’intenti è però chiaro: l’Inter vuole imporre il proprio ritmo dall’inizio.

All’8′ arriva il vantaggio. Bisseck recupera palla nella metà campo avversaria, porta avanti l’azione e la chiude con un tiro a giro che si infila nell’angolino. Il difensore tedesco porta il dito alla bocca, quasi a rispondere a chi lo aveva criticato dopo il derby. L’Inter continua a spingere: Dimarco ci prova, con il tiro deviato in corner da Ernst; Thuram tenta senza fortuna. Il Feyenoord prova a sfruttare qualche contropiede, ma Hadji Moussa spreca un cambio di gioco che avrebbe potuto valere il pareggio.

Il raddoppio arriva quando gli olandesi sembrano in cerca di maggiore intensità: Barella lancia Spence sul binario destro, il cross dell’esterno trova una deviazione strana e Pio Esposito è il più lesto a leggere la traiettoria, colpendo di testa per il 2-0. Zielinski sfiora il tris prima dell’intervallo, una volta di poco a lato e una volta con una conclusione respinta da Ernst.

Nella ripresa il polacco si prende la scena al terzo tentativo: mancino preciso che bacia il palo e si insacca per il 3-0. A quel punto Chivu gestisce le energie, concedendo riposo a Thuram e Çalhanoğlu — entrati al loro posto Bonny e Mkhitaryan — e più tardi a Zielinski e Barella, sostituiti da Stankovic e Sucic. Akanji lascia il campo all’85’ per Pavard, ritrovato dopo un periodo di assenza.

Da segnalare, al 70′, una breve interruzione causata da due fumogeni lanciati in campo. Nel finale viene annullata per fuorigioco una doppietta a Pio Esposito, al termine di un’azione ben manovrata. Tre punti che permettono all’Inter di arrivare alla prossima sfida di campionato contro il Como con energie preservate e morale alto.