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Florentino Perez chiarisce: “Noi aperti al dialogo con l’Uefa. Ma così nel 2024 il calcio sarà morto”

Il presidente del Real Madrid e della Superlega apre al confronto con le federazioni

Antonio Siragusano

Intervenuto a notte fonda in diretta negli studi del Chiringuito, il presidente del Real Madrid e della neonata Superlega, Florentino Perez, ha cercato di fare chiarezza sul nuovo progetto nato la scorsa domenica. Il numero uno del club blanco ha spiegato che la posizione dei 12 club è meno radicale di quanto si possa pensare, che il progetto sarebbe stato lanciato per salvare interamente il mondo del calcio e non solo le società che parteciperanno a questa nuova competizione. Florentino si è pure detto disposto ad attendere un anno, a patto che il dialogo con l'Uefa diventi costruttivo.

PROGETTO - "Nessun ha montato niente, i migliori club di Inghilterra, Italia e Spagna devono dare una soluzione ad una cattiva situazione che sta attraversando il calcio. Abbiamo perso cinque miliardi. L'anno passato avevamo un bilancio di 800 milioni ed abbiamo chiuso con 700, quest'anno invece di 900 forse abbiamo 600 milioni di entrate, in due stagioni 400 milioni in meno solo il Real Madrid. I ricchi? Sono il proprietario del Real Madrid, siamo una squadra di calcio e facciamo questo per salvare il calcio in un momento critico".

RAPPORTI - "Cercheremo di iniziare quanto prima. Parleremo con Uefa e Fifa, non so perché dovrebbero arrabbiarsi. L'Uefa lavorava in un altro formato che, per prima cosa, non ho compreso e non produce le entrate necessarie per salvare il calcio. Quando dico salvare il calcio mi riferisco a salvare tutti. Minacce ai calciatori? Possono stare tranquillo perché non accadrà nulla. La Uefa dovrebbe essere trasparente, invece non ha una buona immagine. Vorrei parlare di una Uefa aperta al dialogo e non solo alle minacce. Hanno presentato un nuovo formato dal 2024, ma di questo passo il calcio sarà già morto. Club hanno perso centinaia di milioni".

STRUTTURA - "Si migliorerà il Var e gli arbitri, ci sarà fair play finanziario e stabilità fra i club. Abbiamo lavorato tutti e 12 i club. Quando siamo usciti volevamo essere sicuri di farlo bene. Tutti hanno firmato il sabato, con la tecnologia è molto facile. Siamo insieme a andiamo a negoziare. Arbitri? Cercheremo di selezionare i migliori arbitri con criterio professionale. Le spagnole che non entrano nelle Superlega? Che rimangano e vediamo cosa vincono. Champions? Certo che devono continuare o fare una seconda lega. Lavoriamo da due o tre anni, la pandemia ci ha portato ad una situazione estrema. Se arriviamo ad un accordo con l'Uefa vogliamo iniziare ad agosto, altrimenti aspettiamo un altro anno. Magari non ci riusciremo, ma almeno avremo provato. Nessuno perde la battaglia, questo è calcio. Non ho alcun interesse economico. Sto lavorando con altri club oer salvare il calcio. Farlo a tutti i costi? No, quantomeno non adesso".