Garlando: “L’Inter dovrà abituarsi a questa sofferenza. Da Wanda-Icardi si è passati a Lukaku-Lautaro”

Garlando: “L’Inter dovrà abituarsi a questa sofferenza. Da Wanda-Icardi si è passati a Lukaku-Lautaro”

Il giornalista de La Gazzetta dello Sport nel commento di questa mattina

di Antonio Siragusano

Non era così scontato per l’Inter andare a Brescia e tornare a casa con i tre punti finali. Specialmente in virtù di un secondo tempo che la squadra di Eugenio Corini a lunghi tratti ha dominato. Come ribadito da Luigi Garlando nel commento alla partita sulle pagine de La Gazzetta dello Sport di questa mattina, è stata una prestazione molto sofferta per i nerazzurri. Una condizione rispetto alla quale i ragazzi di Antonio Conte dovranno purtroppo abituarsi, visto che le alternative in rosa in questo momento scarseggiano.

Andiamo così a leggere l’analisi del noto giornalista:

VETTA RITROVATA – “L’Inter è andata a dormire in testa alla classifica. E si è addormentata subito perché era stanca morta. Per gran parte del secondo tempo è stata presa a pallate dal Brescia e ha chiuso la partita calciando lontano tutto ciò che pioveva in area, con il cuore in gola. L’Inter sa che dovrà abituarsi a questa sofferenza perché, come ha ribadito Conte forte e chiaro, devono giocare sempre gli stessi. In attesa di diventare Invincibili o altro, oggi c’è l’Inter degli Insostituibili. Giocare ogni tre giorni alla intensità che insegna Conte, con una coperta così corta, non è facile. La stanchezza lasciata dal Borussia ha frenato i nerazzurri contro il Parma e ieri ha imposto l’affanno contro il Brescia. Gli abbracci finali, più che abbracci di gioia, sono sembrati abbracci di reduci che hanno attraversato un deserto. L’Inter dovrà trascinarsi così almeno fino a gennaio, quando la proprietà allungherà la coperta, come promesso. Ma intanto nella sofferenza l’Inter si tempra e cresce. Il suo primato virtuale, le sue 8 vittorie su 10, risplendono ancora di più”.

EFFETTO LU-LA – “Ma non è solo l’Inter degli Insostituibili e di Conte che l’ha corazzata. E’ anche l’Inter di Lukaku e Lautaro: 7 gol il primo, 5 il secondo. Hanno segnato insieme, come già a Cagliari e Reggio Emilia. Il Toro si è meritato la deviazione fortunata per la fame con cui ha cercato la porta; Romelu ha strofinato la lampada nel momento di massima sofferenza dei suoi. L’Inter è passata da Wanda-Maurito a una coppia-gol che fa sognare, come la luna. Lu-La piena? LuLa di miele? Chiamateli come volete. A battaglia vinta, i due attaccanti sono rimasti abbracciati a lungo e si parlavano all’orecchio. Ma più che affetto era stanchezza. Appoggiandosi uno all’altro, la sentivano di meno”.

AVVERSARIE – “La maschera di Conte a fine match e i suoi aspri tormenti hanno impressionato non meno dei gol. Oggi la Juve gioca per tornare al comando, contro il Genoa, ma anche contro le assenze non banali di Pjanic e Higuain. Ritrovare CR7 aiuta. Sarri a Lecce è stato frenato dal turnover, invece Thiago Motta al debutto ha pescato in panca un Triplete di gol e arriva a Torino surfando l’onda nuova. Ma gli occhi stasera se li porta via tutti Napoli-Atalanta. Ampliare oltre i 6 punti la distanza dalla vetta, dopo la frenata di Ferrara, per il Napoli vorrebbe dire arrendersi. Al contrario, vincere e agganciare la Dea al terzo posto darebbe lo slancio ideale per l’incrocio Champions di sabato con la Roma. L’Atalanta, ingigantita dai 7 gol segnati all’Udinese e dalla frenata di gruppo delle prime nel turno scorso, cercherà di capire se quella maschera da Leicester che tutti vogliono schiacciarle sulla faccia, in fondo ha un senso. A naso, al San Paolo, ci sarà da divertirsi”.

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