Aristide Guarneri, ex difensore della Grande Inter, ha voluto ricordare Sandro Mazzola ai microfoni del Corriere della Sera. Parole piene di gratitudine per un momento indimenticabile vissuto in Nazionale.
“Non dimenticherò mai che è stato Sandro a farmi segnare il primo e unico gol in Nazionale”, ha raccontato Guarneri. L’Italia veniva da una pesante eliminazione ai Mondiali del ’66 in Inghilterra, con la disfatta contro la Corea. La partita della ripartenza si giocò a San Siro contro l’Unione Sovietica, con otto nerazzurri in campo. “Solo perché Suarez e Jair erano stranieri, altrimenti sarebbe stata davvero l’Inter… Nazionale. Persino in panchina c’era il nostro allenatore: il Mago Helenio Herrera“.
Il racconto del gol è ricco di dettagli: “A quei tempi i difensori non si sganciavano in attacco. Mi trovai davanti e vidi Sandro che aveva addosso mezza difesa russa. Li scartò tutti e poi mi lanciò il pallone, pronto per metterlo in porta. E a difenderla c’era un certo Jascin, l’unico portiere a vincere il Pallone d’oro”.
La conclusione di Guarneri è piena di emozione: “Così segnai, vincemmo uno a zero, l’Italia ripartì. Il mio primo e unico gol con la maglia azzurra. E grazie per sempre Sandro”.