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Ibrahimovic accusa l’Inter: “Calciopoli? Indegno accettare i titoli vinti da qualcun altro”

Zlatan Ibrahimovic (@Getty Images)

Lo svedese: "Se squalifichi quello che ha vinto e dai a me la sua medaglia, io non la voglio. Anzi, mi offendi se me la dai. Se io vado in giro con quella medaglia al collo e dico «Ho vinto!», è indegno"

Alessio Murgida

Ibrahimovic torna sul caso Calciopoli. E lo fa entrando in gamba tesa. Questa mattina La Stampa ha pubblicato alcune anticipazioni del libro - uscito oggi - di Zlatan Ibrahimovic "L'adrenalina". L'attaccante svedese, come pubblicato dalla testata, ha detto la sua sugli Scudetti revocati: "Al Festival di Sanremo mi hanno scritto qualche appunto per il mio discorso. Ero così concentrato che non mi sono reso conto dell’errore. Mi hanno fatto dire che ho vinto undici scudetti e invece ne ho vinti tredici. Uefa e Federcalcio non hanno contato i due tolti alla Juve in seguito allo scandalo di Calciopoli, ma io li considererò sempre vinti, al cento per cento. Me ne fossi accorto, avrei detto tredici e non undici".

 Zlatan Ibrahimovic (@Getty Images)

"Quando entro allo Stadium di Torino e vedo il numero 38 accanto allo scudetto tricolore, io non penso a un errore, penso che quello sia il numero esatto e che quella sia la vera giustizia: noi abbiamo vinto quei due scudetti perché noi eravamo la migliore squadra d’Italia e poi ce li hanno tolti. Non so se sia stato manipolato in qualche modo il sistema e non mi interessa saperlo. Per scelta, ho deciso fin dall’inizio di non seguire l’inchiesta e le polemiche. Però so che nessuno ha manipolato le mie corse in campo, i miei gol, la mia fatica in allenamento, le mie ferite, i miei infortuni".

 Inter (@Getty Images)

"E nessuno ha manipolato il sudore e il talento dei miei compagni. Dopo settanta-ottanta partite, vince solo chi è più forte: è la giustizia del campo quella che conta nello sport. Perciò continuerò a sentire miei i due scudetti che ci hanno tolto. Come è stato possibile darne uno dei due a qualcun altro? E come hanno fatto gli altri ad accettarlo? Se squalifichi quello che ha vinto e dai a me la sua medaglia, io non la voglio. Anzi, mi offendi se me la dai. Se io vado in giro con quella medaglia al collo e dico «Ho vinto!», è indegno".